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1° luglio

1 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1928, a Taranto, nel Mar piccolo, veniva posta in disarmo e poi radiata la nave da battaglia della regia Marina militare “Dante Alighieri”, varata il 20 agosto 1910 nel cantiere di Castellammare di Stabia, che era stata la prima unità corazzata di tipo dreadnought della flotta di mare del Belpaese e la prima a livello internazionale dotata di 4 torri trinate (nella foto, particolare, tre dei 12 cannoni da 305/46 nella corazzata bloccata all’ancora nel porto adriatico di Fiume, durante il servizio svolto tra il 20 maggio 1919 e il 6 gennaio 1921, ma senza prendere parte al cannoneggiamento della dannunziana “Città di vita” in quello che passerà tristemente alla storia dell’impresa fiumana come il “Natale di sangue” del 1920) invece che binate.

Anche se le tre innovative bocche di fuoco avevano il non trascurabile difetto di poter sparare solo lateralmente. E comunque non insieme, ma in successione, per evitare d’arrecare danni strutturali allo scafo che era corazzato in modo meno imponente rispetto alle avversarie per alleggerire il peso ed aumentare la velocità di crociera. Era stata progettata dal contrammiraglio del Genio navale Edoardo Masdea, in sodalizio col generale Giuseppe Rota, primo direttore della vasca navale dell’Arsenale di La Spezia. Il motto del mezzo era «Con l’animo che vince ogni battaglia», tratto dal verso 53 del canto XXIV dell'Inferno. Il 26 gennaio 1913, sempre nella rada spezzina, la nave aveva ricevuto la bandiera da combattimento da Ildegarde Occella Trinchero, patronessa del comitato femminile della Società intitolata al sommo poeta fiorentino, nonché figura di spicco della filantropia tricolore del primo Novecento.

Messa a punto per affrontare il primo conflitto mondiale nell’Amarissimo, il 5 settembre 1915, a Taranto, la nave aveva preso a bordo il contrammiraglio Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi, innalzando l’insegna di guerra del principe esploratore. Tra le azioni significative portate a compimento dalla “Dante Alighieri” vi era stato il bombardamento dell’attracco albanese di Durazzo, il 2 ottobre 1918, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Thaon di Revel, futuro ministro della Marina nel governo presieduto da Benito Mussolini, in carica dal 31 ottobre 1922 all’8 maggio 1925. La corazzata verrà analizzata, tra l'altro, nel prospetto ideato per il modellismo, con tre tavole illustrate e ampi riferimenti storici, di Franco Gay, “Nave da battaglia Dante Alighieri 1909-1928”, che sarà pubblicato dall’editore Lusci, di Firenze nel 1962.