12 Marzo

Oggi, ma nel 1912, nell’Oasi delle due palme, a 8 chilometri a sud est di Bengasi, in Libia, il contingente coloniale di spedizione militare agli ordini del tenente generale Ottavio Briccola e del suo primo collaboratore, il maggiore generale Giovanni Ameglio, aveva la meglio sulla resistenza ottomana nella campagna per la conquista della "Quarta sponda", nell’ambito della guerra italo-turca cominciata il 29 settembre 1911 e che terminerà, il 18 ottobre di quel 1912, col trionfo delle forze del Belpaese. Nell’area chiamata in arabo Suwānī ʿAbd al-Rānī le truppe italiche pagavano il tributo di sangue di 37 vite: 5 ufficiali (tra i quali il colonnello Carlo Borsarelli di Rifreddo, del 16° reggimento cavalleggeri di Lucca, nella foto, particolare, eternato in una cartolina commemorativa) e 32 componenti della truppa. Oltre ai 142 feriti: 12 ufficiali e 130 soldati. Lasciando sul teatro dello scontro 750 avversari esanimi, per lo più provenienti dall'accampamento di Benina. L’episodio, che verrà confinato tra gli eventi minori dell’assalto allo "Scatolone di sabbia", aveva in realtà la sua importanza strategica. Agiva soprattutto sull’umore dei vertici militari. Ma anche dei componenti del IV governo guidato da Giovanni Giolitti. Oltre che, ovviamente, direttamente sui combattenti col tricolore pronti all'estremo sacrificio per delimitare con la bandiera con la croce sabauda una fetta di nord Africa. E, non a caso, da quel 1912 il 12 marzo diverrà la giornata di celebrazione ufficiale delle gesta del 79° reggimento di fanteria “Roma”. Il 15 ottobre 1912 il già menzionato Briccola diverrà governatore della Cirenaica italiana, con carica istituita per lui, e rimarrà in quel ruolo fino allo stesso giorno dell’ottobre dell’anno successivo, il 1913. Ameglio, invece, verrà elevato a comandante delle isole italiane dell’Egeo, dal 5 maggio 1912 al 14 ottobre 1913. Per poi prendere il posto di Briccola alla testa del governatorato della Cirenaica quale successore, fino al 5 agosto 1918, prima di cedere la posizione a Vincenzo Garioni. Ma assommando anche l’incombenza di governatore della Tripolitania, dal 15 luglio 1915 al 5 agosto 1918. E dal 20 novembre 1912 lo statista di Dronero dovrà anche includere tra i dicasteri quello delle Colonie, per fronteggiare la crescente attività amministrativa e burocratica che il consolidarsi dei possedimenti d’oltremare implicheranno. Ministero che sarà affidato a Pietro Bertolini, esponente della Destra storica.
