#TODAY

13 Ottobre

Oggi, ma nel 1945, a Siena, allo stadio comunale, si giocava la prima partita di pallacanestro fra due rappresentative di contrada, quella dell'istrice e quella della lupa. La sfida, che vedeva per la prima volta affrontarsi due schieramenti generalmente in disputa per il tradizionale palio, era organizzata dalla polisportiva Mens sana. Nella contrada dell'istrice, che difendeva l'onore del rione Camollia, militavano: Neri, Ciardi, Orlandi, Galluzzi, Momiccioli, Fusai e Mariani. Nella contrada della lupa, propagazione della zona Vallerozzi, scendevano in campo: Croci, Garuglieri, Centi, Botazzi, Pasqui, Vichi e Corsi. Dopo quell'esperienza si verificherà un secondo tentativo di sperimentare il basket tra contrade, nel 1967, e vincerà la selva, ma poi non ci sarà un seguito. Contrade e palla a spicchi si cimenteranno, in modo stabile, dal 1973, quando la contrada della chiocciola promuoverà la coppa Affogasanti, che diverrà un appuntamento imprescindibile per gli appassionati di pallacanestro. Evento che avrà non solo risonanza locale, relativa al senese e alla Toscana, ma nazionale e col tempo anche internazionale. Diverrà l'occasione d'oro, attesa ogni volta per 12 mesi, anche per reclutare atleti professionisti stranieri -soprattutto statunitensi, proposti da Jim Mc Gregor, detto il rosso, molto bravi dalla lunetta, ma non a tal punto da essere messi sotto contratto da società del campionato Nba a stelle e strisce- da ingaggiare per rianimare il campionato nazionale di serie A. La Affogasanti, trofeo Fabrizio Beati, dedicata ad una delle icone del palio, verrà messa in calendario regolarmente fino al 1982, anno dell'ultima edizione (nella foto, particolare della locandina), dal 13 al 16 maggio, al palasport, con 5mila spettatori presenti. Farà eccezione il 1974, anno che, dall'inizio della contesa sotto canestro, nel '73, vedrà la sfida cestistica delle contrade sospesa e rimandata al successivo '75, per motivi organizzativi. L'appuntamento annuale di Siena col basket delle contrade produrrà anche un singolare effetto volano nelle prestazioni degli atleti coinvolti. Molti campioni, con stagioni agonistiche non brillanti alle spalle nella cora al titolo tricolore sfodereranno prestazioni eccellenti proprio in occasione del raduno senese. E questa particolarità farà nascere voci e maldicenze legate alle super prestazioni dei cestisti sfoderate di volta in volta a Siena. Nel 2020 verrà prospettato un tentativo di far rivivere, in giugno, alla fortezza medicea del 1563, la coppa Affogasanti. Ma a causa delle restrizioni degli assembramenti, imposte dall'emergenza sanitaria provocata dal covid-19, il buon proposito, con tanto di via libera da parte dell'amministrazione municipale e del magistrato delle contrade, si tradurrà in un nulla di fatto.

@RIPRODUZIONE RISERVATA