13 OTTOBRE

Oggi, ma nel 1973, a Sanremo, i francesi Jean-Luc Therrier e Jacques Jaubert, rispettivamente pilota e navigatore, a bordo di Alpine A110 1800 Renault, in 4 ore 3 minuti 37 secondi, si aggiudicavano l’edizione numero 15 del Rally dei fiori, valida come decima prova del campionato del mondo di specialità. Nella competizione, iniziata il 10 ottobre precedente, si erano presentati al via 106 equipaggi e avevano tagliato il traguardo in 36. Dopo Therrier, di Hodeng-Au-Bosc, di 27 anni (nella foto, particolare, in azione proprio sul tracciato sanremese), il secondo gradino del podio era riservato ad un equipaggio del Belpaese. Maurizio Verini, al volante, e Angelo Torriani, alle mappe, su Fiat 124 Rally 1800, concludevano la prova in 6 minuti e 32 secondi in più, con 8 ore, sette minuti 34 secondi totali, rispetto alle 8 ore 1 minuto e 32 secondi dei transalpini.
Questo risultato accendeva ancora di più la grande rivalità tra case automobilistiche costruttrici: la realtà torinese degli Agnelli contro il più piccolo, ma agguerrito, sodalizio di Dieppe, con però il colosso francese Renault alle spalle. Ai cugini d’oltralpe Jean-Pierre Nicolas e Michel Vial, sempre su Alpine A110 1800 Renault, veniva riservata la terza posizione. Il 1973 era anche il primo anno nel quale veniva sperimentata la formula del campionato mondiale rally per marche. Alla fine sarà proprio l’Alpine Renault ad avere la meglio sulla Fiat. L’anno dopo, il 5 ottobre 1974, il team del Lingotto avrà la sua rivincita con Sandro Munari e il copilota Mario Mannucci, su Lancia Stratos HS, un bolide che cambierà definitivamente il modo di duellare sullo sterrato ligure. Quella macchina, infatti, sarà vittoriosa anche nel ’75, nel ’76, nel ’78 e nel ’79. Amilcare Ballestrieri, in abbinata con Arnaldo Bernacchini, su Lancia Fulvia HF 1.6, aveva fatto sua l’edizione 1972.

