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14 febbraio

14 Febbraio 2026

Oggi, ma nel 1986, a Sanremo, in provincia di Imperia, nel giorno di San Valentino, cantando proprio d’amore, Lorena “Lena” Biolcati, di 26 anni, di Galliate, in provincia di Novara, col brano intitolato appunto “Grande grande amore”, accedeva alla finale della sezione giovani del 36° Festival della canzone come data per super favorita dopo il tentativo dell’anno precedente, 9 febbraio ‘85. E il giorno dopo, 15 febbraio ‘86, infatti, rispettando fedelmente il pronostico, vincerà, con 720 punti. Gli addetti ai lavori la considereranno la più professionale in gara e quella con la voce più potente iscritta alla competizione. Avrà la meglio sulle nuove proposte della kermesse canora della Città dei fiori tra: Lanfranco Carnacina, già presente nell’85, con “E camminiamo”; Aleandro Baldi, esordiente, con “La nave va”; il duo dei Meccano (da non confondere col trio spagnolo dei Mecano, scritto con una sola “c”), cioè Walter Bassani e Nadia Bani, esordienti, con “Ipnotica”; Giampiero Artegiani, già ospite nell’edizione del 1984, con “E le rondini sfioravano il grano”; i Chiari e Forti, ossia Ottavio Angelillo e Giacomo Coccola, esordienti, con “Come una guerra”; Francesco Hertz, esordiente, con “Ma non finisce mica qui”. La musica era stata composta da Maurizio Fabrizio e il testo era stato scritto da Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh nonché suo compagno. Quest’ultimo aveva prodotto anche il disco (nella foto, particolare, la copertina del 45 giri rilasciato dall’etichetta discografica milanese Compagnia generale del disco, fondata da “Teddy Reno”, al secolo Ferruccio Merk Ricordi, nel 1948, col viso dell’artista in primo piano). Per arrivare a quella vittoria la Biolcati era passata attraverso la performance conquistata nell’edizione numero 35 di Sanremo, già menzionata, da debuttante, con la traccia “Innamoratevi come me”. E a sua volta aveva avuto accesso a quella opportunità grazie al trionfo al Festival di Castrocaro il 18 novembre 1984, con “Aquarius”. Contestualmente alle voci nuove, nel teatro Ariston, il 15 febbraio 1986, il gradino più alto del podio per i campioni toccherà ad Eros Ramazzotti, con “Adesso tu”. Poi, la Biolcati ci sarà nel Festival di Sanremo anche l’anno successivo, dal 4 al 7 febbraio 1987, e poi ancora dal 28 febbraio al 3 marzo 1990, totalizzando quattro partecipazioni. Ma dopo l’uscita dell’album “1990 giorni dopo”, proprio del ‘90, per la Dischi Ricordi del capoluogo lombardo, sparirà dalla scena per dedicarsi completamente alla crescita della figlia Silvia Di Stefano, nata l’8 novembre 1979. E, pur riapparendo di tanto in tanto, sostanzialmente la sua carriera rimarrà legata soprattutto alla fase d’avvio.