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19 giugno

19 Giugno 2026

Oggi, ma nel 2010, a Torino, la malattia, tenuta segreta, contro la quale combatteva da tempo, ritirata nella villa della madre a Piossasco dalla metà degli anni '90, si portava via, a 67 anni, Giovanna "Vanna" Brosio, della "La Venere torinese" (nella foto, particolare, nel ritratto dal retro di copertina del singolo "Una vita difficile/Una lettera", Fonit, 1975), cantante, attrice e volto televisivo degli anni tra i '60 e i '90. Ritenuta tra le prime del mondo dello spettacolo del Belpaese ad alta versatilità. Nel 1967 era stata legata sentimentalmente a Renzo Arbore. E quella storia d'amore aveva ispirato Mogol nel confezionare, per Lucio Battisti, la ballata "Innocenti evasioni", inserita nell'album "Umanamente uomo: il sogno", uscito poi, per la Numero uno, la label del cantautore di Poggio Bustone, il 24 aprile 1972.

Raccolta che aveva come canzoni portanti "E penso a te" e soprattutto "I giardini di marzo". Figlia d'un antiquario del capoluogo piemontese con bottega in via Giuseppe Verdi, aveva rifiutato di passare l'esistenza tra i cimeli del passato ed aveva esordito come fotomodella prima d'essere messa sotto contratto dell'etichetta discografica milanese La voce del padrone, emanazione della rinomata major britannica His master's voice, grazie all'interessamento del compositore e pianista Bruno Martino che l'aveva notata esibirsi al microfono alla Bussola, storico locale notturno di località Le Focette di Marina di Pietrasanta, fondato da Sergio Bernardini, nella stagione estiva del '63 mentre era in villeggiatura in Versilia.

L'esordio era datato 1964, col primo 45 giri intitolato "Come mio padre", dal brano scritto da Giulio Rapetti "Mogol", che aveva nel b-side incisa la traccia "Sulla spiaggia non si può", di Giuseppe "Pino" Massara detto "Monegasto". A quel singolo era seguito "E ora te ne vai", opera dei fratelli Giorgio e Paolo Conte. Dal 1965 era stata la valletta di Mike Bongiorno nella trasmissione per il piccolo schermo "La fiera dei sogni", che andava in onda in seconda serata sul Secondo programma dell'emittente di Stato, Tra il 1971 e il 1972 aveva condotto, in sodalizio con Raffaele Pisu, il varietà televisivo in venti puntate "Come quando fuori piove", trasmesso sul Programma nazionale della Rai. Tra gli impegni in tivvù, nel 1983-1984, era stata la soubrette che aveva affiancato Aldo Biscardi nella terza edizione del programma sportivo "Il processo del lunedì", su Rai 3, ideato nell'8° dal giornalista Enrico Ameri.