1GIUGNO

Oggi, ma nel 1922, in località Fichino di Casciana Terme, in provincia di Pisa, tre fascisti uccidevano, per ritorsione, con un colpo di fucile in bocca, Gino Bonicoli, comunista, mezzadro, di 18 anni. Era reo di aver trasgredito, per la terza volta, all'ordine littorio di non farsi più vedere nell’abitato e soprattutto aveva la colpa di portare, come provocazione, un fazzoletto rosso infilato nel taschino della giacca. Stava rientrando a casa dalla madre.
L’omicidio avvenuto cento anni addietro era ricompreso tra le violenze scaturite nell’acceso clima del cosiddetto biennio rosso imperversante su tutto il territorio del Belpaese.
Gli esecutori materiali, inizialmente assolti, verranno puniti nel processo bis, che si terrà solo dopo il termine del secondo conflitto mondiale. Ma non verranno individuati i mandanti. Nel 1945, in concomitanza con l’anniversario della morte, il Comitato nazionale di liberazione di Casciana Terme, insieme alle sezioni di zona del Partito comunista e del Partito socialista, ricorderanno l’estremo sacrificio del giovane erigendo la lapide commemorativa nel luogo del delitto.
Posto che verrà ribattezzato “Campo degli eroi”, e sarà anche sede della Fondazione Angiolo e Maria Teresa Berti. Il 27 maggio 1990 quel sacrario verrà visitato anche dal presidente della Camera dei deputati Nilde Iotti, del Pci, in carica dal 20 giugno 1979.
Il sacrificio di Bonicoli verrà ricordato dalla Iotti come un gesto non fine a se stesso, non un atto compiuto per difendere la propria libertà, ma idealmente portato avanti al costo della vita per tutelare la libertà di pensiero politico di tutta l’Italia. Perché eliminando la libertà di Bonicoli le camicie nere di Casciana Terme intendevano colpire la libertà di tutti i cittadini antifascisti del circondario.
La vicenda della prematura scomparsa di Bonicoli, fatto fuori solo per essere rimasto fedele ai propri ideali politici, diverrà un simbolo. Verrà raccontata da Francesco Turchi nelle 285 pagine del volume intitolato “Gino Bonicoli. Morte di un mezzadro”, che verrà pubblicato dalla casa editrice Tagete, di Firenze, nel 2015.

