2 gennaio

Oggi, ma nel 1967, a Midrand, in Sudafrica, sul circuito di Kyalami, iniziava il campionato iridato di Formula 1 con il Gran premio che vedeva trionfare il messicano Pedro Rodriguez, su Cooper-Maserati, ma soprattutto era caratterizzato dall'andare a punti, per la prima e unica volta in carriera, John Love, alla guida della obsoleta Cooper-Climax, unico esponente della massima divisione motoristica a quattro ruote della Rhodesia, futuro Zimbabwe. Love, di Bulawayo, di 43 anni, spingeva al massimo il motore “Tasman” FPF da 2700 centimetri cubi, dalle prestazioni apprezzabili per sfide a carattere locale, ma non in grado di tenere testa ai migliori propulsori adottati nel Circus: tutti 3mila di cilindrata.
Nonostante ciò e pur essendo costretto alla supplementare per il rabbocco del carburante, tagliava il traguardo per secondo. Dopo 80 giri di pista da 4.104 chilometri, ciascuno pari a 328.320 totali. La gara era connotata dalla pesante assenza della Ferrari, che aveva presentato la 312 F1-67 in ritardo ed era stata estromessa dalla prova d’esordio del mondiale. Anche se la mancata partecipazione verrà fatta passare dal "Drake" come una scelta strategica di scuderia piuttosto che dovuta ad un problema tecnico-burocratico. La monoposto col simbolo del Cavallino rampante riuscirà a presentarsi al via nell'appuntamento successivo in calendario, il Gran premio di Monaco, a Montecarlo, del 7 maggio successivo.
In quell'occasione conquisterà anche il gradino più basso del podio, con il neozelandese Christopher “Chris” Amon. Cimento, quello del Principato, che però verrà ricordato soprattutto per l’incidente letale di Lorenzo Bandini. L'asso nativo di Barca, nella Libia tricolore, rimarrà gravemente ustionato nel rogo che si sprigionerà proprio a bordo della nuova rossa di Maranello. Avverrà dopo aver urtato con il mozzo della ruota posteriore sinistra una bitta degli ormeggi nautici alla chicane del porto. Morirà il 10 maggio nell’ospedale monegasco intitolato alla memoria della principessa Grace, a 32 anni.
L’esperienza di Love sul percorso casalingo di Kyalami, invece, verrà ricordata negli annuali della Formula 1 soprattutto per lo schianto a tutta velocità (nella foto, particolare) che lo vedrà protagonista nel 1969, l’1 marzo, mentre sarà sul seggiolino della Lotus-Ford contrassegnata dal numero 2 e contraddistinta dai colori arancio e nero del team sponsorizzato dalle sigarette sudafricane Gunston, uno dei primi ad essere reclamizzati in modo moderno a partire dal '68. Il bolide s’infilzerà tra le transenne protettive, ma Love riuscirà a essere estratto incolume lasciando gli spettatori sbalorditi.
