2 Luglio

1 Luglio 2019

Oggi, ma nel 1983, a Napoli, nel quartiere Ponticelli, venivano rapite e caricate su una Fiat 500 blu con un fanale rotto e un cartello vendesi attaccato da un personaggio indicato come Gino e soprannominato Tarzan tutte lentiggini, ma che di fatto rimarrà ignoto e presumibilmente resterà impunito, Barbara Sellini di 7 anni e Nunzia Munizzi di 10. I resti carbonizzati dei loro cadaveri verranno ritrovati dai carabinieri il giorno successivo sull'alveo del fiume Pollena di Volla. Le autopsie riveleranno segni di violenza sessuale, di sevizie e di coltellate mortali. Una terza bambina, Silvana Sasso, se l'era scampata perché trattenuta a casa dalla nonna. Verranno condannati all'ergastolo, in via definitiva nel 1992, sulla base di processi indiziari, Giuseppe La Rocca, Ciro Imperante, Luigi Schiavo (nella foto, da sinistra, nel giorno dell'arresto il 4 luglio 1983), incensurati, con un'età tra i 19 e 21 anni, residenti nella zona. Usciranno di prigione il 28 ottobre 2010, dopo aver scontato 27 anni di carcere, per buona condotta. Fin dal primo momento si erano dichiarati innocenti e ritenuti vittime di errore giudiziario. Il 30 maggio 2013 la quarta sezione della corte d'appello di Roma rigetterà il terzo tentativo di richiesta di revisione del processo avanzato dai loro avvocati. Nella prima fase delle indagini erano stati interessati delle attenzioni della magistratura anche Corrado Enrico e Vincenzo Esposito, ma poi lasciati andare.

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