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24 MAGGIO

Oggi, ma nel 1944, A Cornalba di Serina, in quel di Bergamo, veniva formata la brigata partigiana Giustizia e libertà “24 maggio”, che onorava la storica data del 1915 dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Il primo comandante era Giuseppe Baroni, detto “Rossi”, poi, dal 28 ottobre successivo, sarà la volta di Giacomo Tiragallo, chiamato “Ratti”.

Il primo nucleo organizzativo era stato radunato già il 5 maggio precedente, da Norberto Duzioni, alias “Cerri”, ed era composto da: Mario Gotti, Mario Picenni, Giulio Pronzi, Antonio Gamba, Maurizio, Carlo e Cesare Oltre il colle, Casimiro Cerroni. Alla vigilia del rastrellamento del 25 novembre di quel 1944, da parte di 50 nazifascisti della compagnia 612 “Ordine pubblico” di Bergamo della Guardia nazionale repubblicana, guidata da Aldo Resmini, che assassinerà 12 componenti dell’organizzazione resistenziale (nella foto, particolare, in armi nei dintorni di Cornalba proprio nel novembre 1944, prima dell’eccidio), la formazione raggiungerà il numero di 80 aderenti, tra effettivi e simpatizzanti che offriranno il loro appoggio logistico e materiale.

Gli uomini facenti parte del gruppo di fuoco saranno equipaggiati con 12 mitra a canna corta Sten, 2 mitragliatori a nastro, 65 moschetti Carcano calibro 91. Avevano la base in un edificio noto nella zona come “casa bianca” di Cornalba, anche se buona parte degli elementi della brigata erano distaccati sulle alture limitrofe, oltre gli 893 metri sul livello del mare dell’abitato.

Le vittime della brigata 24 maggio uccise il 25 novembre saranno: Antonio Ferrari, Barnaba Chiesa, Giuseppe Biava, Luigi Cornetti, il già menzionato comandante Tiragallo, Pietro Cornetti, Battista Mancuso, Franco Cortinovis, Giuseppe Maffi, Callisto Sguazzi, Mario Ghirlandetti, Celestino Gervasoni. Più tre partigiani di origine russa, chiamati “Carlo”, “Michele” e “Angelo”.

In particolare Cortinovis verrà picchiato a sangue, gli saranno cavati gli occhi e strappate le unghie, verrà gonfiato d’acqua, quindi finito a colpi di fucile. La cerimonia funebre, il 28 novembre 1944, sarà estremamente partecipata, nonostante il rischio di essere assaliti nuovamente dai militi repubblichini.

La prima commemorazione dei caduti della brigata 24 maggio avverrà l’1 aprile 1945, quindi prima della liberazione del 25 aprile, alla presenza del commissario della parte residua della formazione partigiana, Adriano De Vecchi. Il 27 novembre 1959 verrà inaugurato il monumento ai partigiani giustiziati a Cornalba. Tutta la vicenda verrà ricostruita da Bruno Bianchi nel volume intitolato “La mitraglia sul campanile”, che verrà pubblicato da Il filo di Arianna, di La Spezia, nel 2019.