27 dicembre

26 Dicembre 2018

Oggi, ma nel 2003, a Bologna, il presidente della Commissione europea Romano Prodi (nella foto) apriva un libro-bomba nella sua abitazione di via Gerusalemme rimanendo illeso. Il plico esplosivo, contenente una copia del romanzo «Il piacere» di Gabriele d'Annunzio, gli era stato spedito per posta il 22 dicembre precedente sempre dal capoluogo felsineo da un fantomatico "Circolo Dossa" di piazza Maggiore. L'attentato aveva prodotto solo spavento per Prodi, la moglie ed un collaboratore, oltre al danneggiamento di alcuni mobili per la fiammata. Il 21 dicembre in strada Maggiore s'erano verificati altri due scoppi in altrettanti cassonetti dei rifiuti. Il 30 dicembre un altro plico incendiario, sempre proveniente da Bologna, verrà rinvenuto all'Aja nella sede di Eurojust, la giustizia europea. Il 6 settembre 2016 verranno arrestati come presunti coinvolti nell'attacco a Prodi e non solo Anna Beniamino di Torino, Marco Bisesti e Alessandro Mercogliano di Roma, Danilo Cremonese e Valentina Speziale di Pescara. Oltre a Nicola Gai e Alfredo Cospito di Torino: già in carcere per il "caso Adinolfi". Tutti della Federazione anarchica informale.