27 febbraio

Oggi, ma nel 1971, a Sanremo, in provincia d’Imperia, “Nicola di Bari”, al secolo Michele Scommegna, e “Nada”, ovvero Nada Malanima, col brano “Il cuore è uno zingaro”, con testo di Franco Migliacci e musica di Claudio Mattone, s’aggiudicavano, in doppia esecuzione, il 21° Festival della canzone italiana. Con 357 voti contro 316 i due (nella foto, particolare) avevano la meglio sul gruppo dei Ricchi e poveri che era in abbinamento con Josè Feliciano, che insieme si classificavano al secondo posto col pezzo “Che sarà”. La terza piazza era riservata a Lucio Dalla, con “4 marzo 1943”, che racimolava 297 consensi. Quanto ai giovani, non erano ancora previsti, lo saranno dal 1984 proprio per concedere maggiore spazio ai talenti emergenti, dalla prima volta, nel 1951, e fino ad allora la gara era stata, infatti, riservata solo all’unica categoria degli artisti ritenuti già rodati dal punto di vista professionale anche se spesso anagraficamente ancora non in avanti con l’età. Ma il 27 febbraio sarà connotato anche da altre vittorie della kermesse canora della Città dei fiori. Nel 1988 “Massimo Ranieri”, ossia Giovanni Massimo Calone, primeggerà nell’edizione numero 38 con la traccia “Perdere l’amore”, con 7.327.344 “si”. Con alle spalle Toto Cutugno, secondo, con “Emozioni” e Luca Barbarossa, terzo, con “L’amore rubato”. Mentre tra le Nuove proposte, il miglior risultato spetterà alla band Future, composta da Gianluca Tilesi, alla batteria, Massimiliano Spurio, chitarra e seconda voce, Pietro Paolo Di Filippo, al basso, Davide Spurio, alla tastiera, Antonella Gaudenzino “Colonna”, prima cantante, con “Canta con noi”. Nel 1993 Enrico Ruggeri trionferà con “Mistero”, con 7.077 preferenze. Seguito, nell’ordine, da Cristiano De André, con “Dietro la porta”, e da Rossana Casale in tandem con Grazia di Michele, che proporranno “Gli amori diversi”. Contestualmente l’appuntamento del Teatro Ariston si chiuderà con Laura Pausini che salirà sul gradino più alto del podio nella sezione Novità, con “La solitudine”. Nel 1999, ancora, il 49° Sanremo sarà appannaggio di Anna Hoxha “Oxa”, con “Senza pietà”. In testa ad Antonella Ruggiero, con “Non ti dimentico (Se non ci fossero le nuvole)”, e a Mariella Nava, con “Così è la vita”. E tra i Giovani il migliore risulterà Alessandro “Alex” Britti, con “Oggi sono io”. Nel 1975, il 27 febbraio sarà la serata d’avvio della sfida tra ugole numero 25, che poi si chiuderà l’1 marzo con “Gilda”, nome d’arte di Rosangela Scalabrino, con “Ragazza del sud”, quale testa di serie. Accadrà anche nel 1991, che il 27 febbraio sarà il principio del 41° Sanremo, poi il 2 marzo le cronache riporteranno come principale campione Riccardo Cocciante, con “Se stiamo insieme”.

