29 NOVEMBRE

29 Novembre 2023

Oggi, ma nel 2014, a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, Veronica Panarello, di 26 anni, presumibilmente strangolava con una fascetta di plastica, il figlio Lorys Andrea Stival, di 8 anni, gettando poi il cadavere nel canalone limitrofo al mulino vecchio, nella periferia cittadina, quindi si presentava nella locale stazione dei carabinieri a denunciare la scomparsa del bambino. Secondo le dichiarazioni rese ai militari dell’Arma, la giovane donna aveva accompagnato il primogenito a scuola, nell’istituto Psaumide, di via Fratelli Cervi. Dato, quest’ultimo, che verrà smentito dalle insegnanti che affermeranno di non aver visto entrare nel plesso il piccolo Lorys. A ritrovare il corpo senza vita sarà Orazio Fidone, pensionato con l’hobby della caccia, residente nella zona. La Panarello per 10 mesi di dichiarerà innocente. Poi si succederanno diverse versioni dell’omicidio. Tra queste vi sarà anche l’addossamento della colpa al padre del marito Davide, Andrea Stival. Quest’ultimo, a detta di Veronica (nella foto, particolare, durante l’iter processuale, da uno scatto dell’Ansa) sarebbe stato suo amante.

La Panarello, il 17 ottobre 2016, verrà condannata a 30 anni di reclusione quale esecutrice materiale del delitto. Pena che verrà confermata in appello, il 5 luglio 2018, e che diverrà definitiva con sentenza della Corte di cassazione del 21 novembre 2019. L’8 ottobre 2020, la giovane madre perderà anche la podestà sul figlio minore, Diego, classe 2008. Il 17 ottobre 2023, la donna verrà anche condannata in primo grado, a 2 anni di carcere, per calunnia nei confronti del suocero. Di fatto il tragico assassinio di Lorys rimarrà senza un movente. Anche la possibilità di essere stato soppresso dalla madre, colta da raptus, dopo i capricci del figlio per non entrare in classe, risulterà inverosimile. La vicenda desterà non poco scalpore nell’opinione pubblica del Belpaese. Il padre della giovane vittima fornirà la sua versione dei fatti nel volume intitolato “Nel nome di Lorys”, scritto in collaborazione con Simone Toscano e Daniele Scrofani, pubblicato dalla casa editrice Piemme, di Segrate, nel 2018.