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29 ottobre

29 Ottobre 2026

Oggi, ma nel 1993, a Parete, in provincia di Caserta, veniva assassinato nel suo ambulatorio, mentre stava visitando la paziente Angela Falco, di 32 anni, con un colpo di pistola alla testa, presumibilmente sparato da Raffaele Bidognetti, conosciuto come “O puffo”, Gennaro Falco, di 67, medico condotto che aveva in cura la madre del supposto killer, Teresa Tamburrino, prima moglie del boss malavitoso Francesco Bidognetti, detto “Cicciotto ‘e mezzanotte”, del clan camorristico dei Casalesi, malata in modo irreversibile. Scondo le ricostruzioni il dottor Falco aveva avuto la “leggerezza” di non essere ossequioso fino alla fine verso la moribonda per neoplasia e soprattutto di non essere tornato a visitarla nottetempo, dopo averla già osservata nel pomeriggio e avendo decretato che la condizione della donna fosse irrimediabile.

Il tentativo di soccorso da parte del figlio del "doc", Salvatore Falco, odontoiatra con studio attiguo, e la corsa verso l’ospedale di Aversa, sarà inutile. Il caso destava enorme clamore non solo nel circondario. Anche perché la vittima (nella foto, particolare) era apprezzata professionalmente e benvoluta umanamente. La verità spunterà fuori a 12 anni di distanza dall’omicidio. Anche grazie alle rivelazioni dei collaboratori di giustizia Raffaele Ferrara e Dario De Simone. Inizialmente le ipotesi avanzate dagli esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura saranno legate più che altro al rapporto di parentela col pregiudicato Luigi Griffo, fatto fuori il 24 agosto precedente, a 31 anni, con l’amante Paola Stroffolino, di 30. Il 7 giugno 2005 verrà arrestato Raffaele Bidognetti, di 31, coinvolto anche in altri crimini. Il 29 dicembre 2012, invece, verrà intitolato alla memoria di Falco il poliambulatorio di Parete. Tutta la triste vicenda verrà rievocata anche nel volume di Raffaele Sardo, che sarà intitolato “Cuori spenti. Storie di vittime innocenti”, che verrà pubblicato dall’editore napoletano Alfredo Guida, nel 2002.