4 luglio

Oggi, ma nel 1910, a Reno, nel Nevada, John “Jack” Johnson, di 32 anni, soprannominato “Il gigante di Galveston”, di 184 centimetri d’altezza per 95 chilogrammi di peso, d’origine afro-americana, sconfiggendo al 15° round per Ko tecnico l’imbattuto James Jeffries, chiamato “Big Jim di Carroll”, di 35 anni, di 188 centimetri per 102 chilogrammi, bianco, non solo faceva suo il titolo mondiale dei pesi massimi di pugilato in quello che passerà alla storia della boxe come l’incontro del secolo, ma diventava emblema del “black power” a livello planetario. Davanti all’arbitro George “Tex” Rickard scriveva una delle pagine più significative non solo della storia dello sport dei guantoni (nella foto, particolare, una sequenza del match dalla copertina del volume di Ray Hagar e Guy Clifton, Dateline Reno, Pediment 2010), ma della lotta per la rivalsa sociale dei neri.
L’incontro, che Jeffries aveva accettato proprio per difendere l’orgoglio bianco, veniva disputato, sotto il sole rovente, sul ring approntato per l’occasione, davanti a 20mila spettatori paganti. In palio c’era la borsa da 101mila dollari, una cifra pari a 3 milioni e mezzo attuali di banconote a stelle e strisce, che veniva divisa al 75 per cento per il vincitore e al 25 per lo sconfitto. Johnson conserverà la cintura di campione iridato della massima categoria fino al 5 aprile 1915. Quando Jess Willard, colosso bianco di Pottawatomie, di 2 metri per 110 chilogrammi, classe 1881, avrà la meglio.
Ma l’esempio fornito da Johnson quel giorno della festa dell’indipendenza statunitense del 1910 verrà tirato nuovamente in ballo quando comincerà l’ascesa, ostacolata dal fascismo, del meticcio Leone Jacovacci. Quest’ultimo, del 1908, nato a Sanza Pombo in Angola, controverso cittadino italiano, figlio per parte materna d’una principessa congolese d’etnia Babuendi Zibu Mabeta e d’un ingegnere del Belpaese, il 24 giugno 1928, nello stadio nazionale romano, suonandole al blasonato Mario Bosisio, a discapito dei pronostici, diverrà contestualmente campione tricolore ed europeo dei pesi medi.
