5 AGOSTO

Oggi, ma nel 1796, a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, si consumava lo scontro tra le truppe del Sacro romano impero, ovvero l’Austria, comandate dal feldmaresciallo Dagobert von Wurmser, e quelle francesi, guidate dal generale Napoleone Bonaparte, che si concludeva con la vittoria della formazione transalpina.
La battaglia (nella foto, particolare, “N”, con il colonnello Auguste Marmont disponeva l’artiglieria sul Monte Medolano, nel dipinto intitolato “La battaglia di Castiglione”, del pittore parigino Victor Adam, olio su tela, di 162 per 258 centimetri, del 1836, custodito nel Musée national des chateaux de Versailles et de Trianon), detta anche di Medole, rientrava nella prima campagna d’Italia, iniziata il 24 marzo precedente e che terminerà il 17 ottobre 1797 con il trionfo francese, nell’ambito della guerra della prima coalizione.
Si fronteggiavano due schieramenti da 25mila armati ciascuno e le perdite ammontavano a mille tra morti e feriti, tra i napoleonici e 5mila, tra gli asburgici. Nell’elenco delle operazioni guerresche del piccolo grande “Corso”, quella di Castiglione del 5 agosto 1796 rivestiva estrema importanza anche per la conduzione tattico-strategica portata avanti da Napoleone. Quest’ultimo era costretto ad improvvisare poiché si era trovato in difficoltà e aveva commesso alcune sbavature nella solitamente precisa linea di condotta bellica.
Più in generale, quella fase della campagna italica lo aveva affaticato e reso dubbioso delle sue effettive capacità di condottiero. Ma alla fine era proprio l’essere riuscito ad avere la meglio nel confronto campale di Castiglione e ad aver messo in fuga von Wurmser, a lanciare definitivamente il suo cursus honorum verso la gloria. La pugna di Castiglione verrà riversata anche sul grande schermo nella pellicola “Time bandits”, del regista statunitense Terry Gilliam, del 1981.

