5 agosto

Oggi, ma nel 1915, nel tratto di Adriatico antistante l’ormeggio di Zadlo dell’isola di Pelagosa, possedimento italiano, alle 5.30, il sommergibile austroungarico “U5”, agli ordini di Georg Ludwig von Trapp, colpiva con un siluro e affondava il sottomarino della regia Marina militare tricolore “Nereide”, comandato dal capitano di corvetta Carlo Del Greco, causando 20 vittime, nel contesto della grande guerra sul mare. Tra i caduti vi era anche il secondo ufficiale, il tenente di vascello Corrado Boggio. E poi il tecnico del cantiere navale dell’arsenale di Venezia Guido Benzone. Alla memoria di Del Greco verrà conferita la prima medaglia d’oro della Marina assegnata durante il primo conflitto mondiale.
Il “Nereide”, appartenente alla classe Nautilus -da non confondere con l’omonimo battello del 1934 classe “Sirena” verrà colato a picco da bombe di profondità inglesi nel secondo conflitto mondiale, il 13 luglio 1943, a 40 miglia a levante di Augusta, in Sicilia- era stato varato il 12 luglio 1913 ed era stato assegnato alla base operativa di Brindisi, ma poi dislocato come unità di difesa dopo l’occupazione dell’arcipelago dislocato tra le Tremiti e Lagosta e distante 53 chilometri dal Gargano. Il ripescaggio del relitto, come anche il rinvenimento di 10 salme, verrà effettuato il 24 maggio 1972 (nella foto, particolare, il timone salvato dagli abissi, il modellino in scala, le foto di Del Greco e del resto dello sventurato equipaggio, esposti nel museo di Pirano, in Slovenia) anche con la collaborazione della nave da recupero della Marina militare jugoslava “Spasilach”.
L’affondatore del “Nereide”, il comandante von Trapp, che aveva cittadinanza italiana, era nato a Zara il 4 aprile 1880 ed apparteneva alla famiglia le cui dinamiche saranno raccontate nel romanzo “The story of Trapp family singers”, che verrà scritto dalla cantante Maria Augusta von Trapp. Volume che sarà pubblicato, nel 1949, dalla casa editrice Lippincott di Philadelphia e che arriverà in edizione tradotta nella lingua di Dante Alighieri nel 1974, per i tipi della Società editrice internazionale di Torino. Ma il vero successo globale all’opera sarà conferito dalla trasposizione cinematografica. In “Tutti insieme appassionatamente”, che uscirà nelle sale a stelle e strisce il 2 marzo 1965. Lungometraggio, diretto dal regista statunitense Robert Wise, che annovererà anche la diva del grande schermo Julie Andrews e vanterà la colonna sonora di Richard Rodgers. Il film, tra l’altro, si aggiudicherà cinque premi Oscar.
