6 GIUGNO

Oggi, ma nel 1944, a Collemancio di Cannara, in provincia di Perugia, militi della Guardia nazionale repubblicana, della legione 102 di stanza a Perugia uccidevano il carbonaio di 52 anni, Nazzareno Sorci, detto “Neno dei Cacianelli”, partigiano della brigata “Francesco Innamorati”, dal 16 ottobre 1943. Rinchiuso nel vecchio edificio scolastico della zona, veniva seviziato per ore, defenestrato e finito a colpi di fucile.
La presunta responsabilità di Mario Capezzali, medico condotto di Bettona, sempre nel perugino, segretario politico del fascio repubblicano cittadino, non verrà appurata e l’omicidio rimarrà senza un colpevole assicurato alla giustizia (nella foto, particolare, un momento della liberazione del capoluogo umbro, da parte degli alleati, il 20 giugno ’44).
Sorci era stato tratto prigioniero insieme al concittadino, ma originario di Deruta, anche lui della brigata “Innamorati”, dall’1 ottobre 1943, Crispolto Ciotti, agricoltore di 35 anni. Quest’ultimo veniva freddato per primo in località Vocabolo Pilercio, non distante dalla sua dimora, data alle fiamme dalle camice nere, poiché tentava la fuga. In quel posto verrà eretta una stele commemorativa. Mentre il cippo dedicato alla memoria di Sorci verrà collocato in Vocabolo Cicaleto. La vicenda, che rimarrà oscura per un lungo lasso di tempo, verrà riportata alla luce dal libro a fumetti, autoprodotto da Demetrio Piccini, intitolato “L’omicidio di Neno dei Cacianelli”, che uscirà il 18 aprile 2022, grazie al contributo dei diari forniti dalla figlia della vittima, Milvia Sorci.
La brigata garibaldina “Innamorati” era operativa in nome del dirigente comunista folignate, che ne era stato il comandante, caduto il 4 gennaio di quel 1944. La formazione operava a stretto contatto con la brigata “Leoni”, esigua realtà resistenziale afferente a Giustizia e libertà, attiva a Deruta e dintorni, capeggiata da Mario Grecchi. Che, finito anche lui nel rastrellamento del 6 giugno 1944, verrà giustiziato, a Perugia, il 17 marzo successivo, e per il suo estremo sacrificio sarà insignito della medaglia d’oro al valor militare.

