È boom di ricoveri in ospedale niente più posti in Medicina

16 Gennaio 2020

Ortona. Tra malati cronici, malanni stagionali e influenza il reparto ha 35 ricoverati sui 30 previsti Alcuni pazienti spostati temporaneamente in Lungodegenza ma non ci sono barelle nei corridoi

ORTONA. Boom di ricoveri al Bernabeo, sempre più pazienti in reparto. Continua a crescere il numero di quanti hanno bisogno di cure all’interno del presidio sanitario ortonese. Nelle stanze di Medicina non ci sono più posti letto a disposizione: tra malanni stagionali e monitorate per problemi di altra natura, il reparto fa segnare il pienone. Già solo rispetto a pochi giorni fa i ricoveri sono aumentati di altre due unità. Adesso per alcuni pazienti è scattato il trasferimento in altro reparto, rimanendo pur sempre seguiti dai medici di Medicina. Una situazione non semplice dovuta anche e soprattutto all’influenza che in questi giorni si sta facendo particolarmente sentire sul territorio.
Ieri mattina si contavano 35 ricoverati rispetto ai 30 che potrebbe ospitare il reparto. Fortunatamente non c’erano tracce di barelle in corridoio, ma per far fronte ai numeri importanti che si registravano si è reso necessario piazzare un quinto posto letto in due delle stanze a disposizione, mentre altri tre pazienti sono stati ospitati nelle camere della Lungodegenza. In tal caso la prassi prevede che i degenti vengano assistiti dagli infermieri del reparto in questione ma che la responsabilità medica rimanga comunque in capo ai professionisti della Medicina.
E se si va indietro solo di qualche ora, sembra che nei giorni immediatamente precedenti il numero dei ricoveri sia stato addirittura superiore rispetto al dato accertato ieri. In ogni caso il trend è segnato: c’è stato un incremento delle persone prese in cura dal Bernabeo. Solo una decina di giorni fa, infatti, si contavano 33 ricoveri all’interno di Medicina, ospitati nelle camere che contengono i complessivi 30 posti letto e con la presenza di tre letti aggiunti in altrettante stanze. A differenza di questi ultimi giorni, però, non si era ancora resa necessaria la momentanea sistemazione dei pazienti in altro reparto.
Buona parte dei ricoverati presentano sintomi riconducibili a complicazioni di forme influenzali causati da uno stato di salute già di per sé precario. Ad essere esposti sono ad esempio gli anziani o i cardiopatici. In questo periodo, dunque, l’ospedale ortonese si conferma particolarmente affollato. I numerosi ricoveri causano delle inevitabili ripercussioni, provocando delle problematiche che - da quanto appreso - non riguarderebbero solo la disponibilità di posti letto, ma più in generale la macchina organizzativa interna, chiamata a far fronte ad una maggiore mole di lavoro e di controlli medico-strumentali da fornire che genererebbero di conseguenza degli “intasamenti”.
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