È il giorno del nuovo sindaco Si vota anche oggi fino alle 15

5 Ottobre 2020

Al termine della prima giornata l’affluenza crolla al 40%: in 27mila non sono andati alle urne E la Casina dei Tigli diventa il ritrovo delle coalizioni: dopo i veleni, ecco i caffè della pace

CHIEti. È il giorno del nuovo sindaco: seggi aperti fino alle 15 e, poi, nel giro di poche ore, si saprà chi ha vinto il ballottaggio tra Fabrizio Di Stefano del centrodestra e Diego Ferrara del centrosinistra. Alle 23 di ieri ha votato il 40,37% pari a 17.087 persone. Affluenza in calo: dei 44.112 teatini chiamati al voto, in 27.025 non si sono ancora presentati ai seggi. Due settimane fa, al termine della prima delle due giornate di elezioni, aveva votato il 51,96% (22.144): il dato finale, alle 15 del 21 settembre, era stato del 67,87% pari a 29.938 votanti. In queste ore di attesa, i due sfidanti e i candidati pronti a entrare in consiglio comunale (e in giunta) si chiedono la stessa cosa: quale schieramento sarà favorito dai seggi quasi deserti e, finora, disertati da 6 residenti su 10? Con Di Stefano ci sono Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Ideabruzzo, Giustizia sociale, Popolo della famiglia-Cambiamo e l’appoggio di Forza Chieti; con Ferrara ci sono Pd, Chieti per Chieti, La Sinistra con Diego, Ferrara sindaco, in apparentamento con il polo civico di Paolo De Cesare (Chieti c’è, Chi ama Chieti, Azione Politica, La Teatinità) e con il sostegno del M5S.
Ieri la Casina dei Tigli, locale all’interno della villa comunale risollevato e gestito proprio da Di Stefano, è stata la culla della politica: una vetrina nel primo giorno del ballottaggio. A un tavolo assolato si sono seduti Ferrara, i nuovi alleati De Cesare e Manuel Pantalone e un gruppo di amici; sono passati a salutare Ferrara anche i più votati del Pd, Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto, il segretario cittadino Filippo Di Giovanni con il cane e il consigliere uscente Alessio Di Iorio; passeggiata alla villa anche per Edoardo Raimondi della lista La Sinistra con Diego, fratello dell’ormai ex consigliere Enrico, anima della sinistra cittadina che, per stavolta, ha deciso di mettere da parte le ideologie e abbracciare la filosofia del civismo. Per Ferrara e compagni, caffè offerto dalla casa. Dall’altra parte, ecco Di Stefano in compagnia della moglie Marianna Zuccarini, dell’assessore uscente Emilia De Matteo della Lega e di Monia Scalera, componente della Commissione adozioni internazionali del governo, tra i più votati di Fratelli d’Italia. Camminata intorno alla fontana anche per Mauro Febbo, l’assessore regionale di Forza Italia appena tornato nel centrodestra dopo mesi di veleni, e per Carlo Festa di FdI.
Per votare c’è tempo fino alle 15 di oggi. Poi, via allo scrutinio e si saprà chi raccoglierà l’eredità di Umberto Di Primio e guiderà la città nei prossimi 5 anni. Al primo turno del 20 e 21 settembre, Di Stefano ha preso il 38.81% con il centrodestra al 45,09%; Ferrara è arrivato al 21,50% con il centrosinistra al 17,07%; a seguire i candidati civici Bruno Di Iorio con il 20,34% e De Cesare con il 12,61% e il M5S di Luca Amicone al 6,74%.