È lite anche sul laghetto della Villa

Il Comune avvia la pulizia. Riccardo: «Troppo tardi, alcune tartarughe già morte»
CHIETI. Primo giorno di sperimentazione ieri per la ripulitura del laghetto della villa comunale con un prodotto a zero impatto ambientale. Peccato, però, che proprio nella giornata di sperimentazione siano stati trovati una tartaruga morta e pesci in sofferenza. A riferirlo è il consigliere d’opposizione Giampiero Riccardo (Chieti viva) che attacca l’amministrazione comunale parlando di interventi tardivi.
«Abbiamo cominciato la sperimentazione del metodo ecologico di purificazione del laghetto», hanno fatto sapere il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, «con i nostri operai nel bacino sono stati immessi speciali prodotti, completamente naturali, capaci di eliminare i fattori inquinanti delle acque. Si tratta di lieviti che debellano la carica batterica negativa dello stagno, che si attivano subito e che gradualmente dovrebbero avviare una naturale operazione di purificazione i cui frutti cominceranno a vedersi nei prossimi giorni». L’iniziativa è stata sperimentata in sinergia con i biologi del Nucleo biodiversità dei carabinieri forestali e il Parco Maiella, vista la presenza di centinaia di testuggini e pesci nello stagno che, in caso di svuotamento, si sarebbero dovuti spostare altrove. «Come abbiamo già avuto modo di sottolineare», continuano sindaco e assessore, «per arrivare a una soluzione efficace abbiamo messo in campo tutte le possibilità, per questo vogliamo chiedere collaborazione alla cittadinanza e pazienza: servono giorni per percepire cambiamenti dell’attuale stato della situazione. Il prodotto agirà di settimana in settimana, nella prima fase andrà ad attutire gli odori e poi, dalla superficie, nel giro di poche settimane agirà sull’acqua stagnante purificandola e rendendola limpida. Un traguardo che speriamo di condividere con la città al più presto».
Ma per Riccardo l’amministrazione è arrivata troppo tardi. Il consigliere riferisce che proprio nella mattinata di ieri «è emersa l’ennesima carcassa di una tartaruga deceduta. Non è umano tenere gli animali in quel modo. Non è giusto né per noi, né per quelle povere tartarughe che ci vivono, né per passanti e turisti che invece di vedere laghetti con acqua limpida e vegetazione florida assistono a questo scempio giornaliero, e indecoroso, andando a discapito anche di quel poco turismo che si vede nella nostra città. Se ciò non bastasse, questa inerzia del nostro ente comunale è per giunta lesivo di quei regolamenti dallo stesso emanati sulla tutela ed il benessere degli animali».

