È morto Busini, il sarto della Dama

Per quarant’anni ha disegnato abiti da sogno ammirati nei cortei storici, i funerali domani nella cattedrale
ORTONA. Era un autentico maestro, uno dei giganti della sartoria ortonese tanto rinomata in Italia e all'estero. Ieri mattina, all’ospedale di Chieti, è morto Ugo Busini. Si è spento all'età di 81 anni il "sarto delle dame", l'indiscusso protagonista negli ultimi quarant'anni delle manifestazioni legate alla storia di Ortona.
Sono stati disegnati e realizzati da lui, infatti, numerosi abiti che sfilano nei vari cortei storici. Se ne va un'icona della città, uno che ha contribuito ad arricchire il patrimonio tradizionale e culturale del territorio lavorando con la passione che ha sempre mosso l'attività da lui portata avanti.
Busini era presidente dell’associazione culturale “Centro Storico I Medievali”, fondata proprio da lui nei primi anni Novanta. Ma era soprattutto uno straordinario sarto, che ha creato e realizzato abiti di rara bellezza, partendo dallo studio dei particolari delle vesti delle epoche passate, successivamente disegnate e cucite con stoffe appropriate. Procedure che ha messo in atto anche quando ha riprodotto un abito indossato da Margherita d'Austria, nato dalla minuziosa osservazione di una stampa del Cinquecento e donato poi all'Istituzione Palazzo Farnese.
Nel suo laboratorio di Piazza San Tommaso si può ritrovare una collezione di abiti d'epoca formata da oltre duecento capi: un tesoretto di inestimabile valore che Busini ha prodotto in più di trent'anni di attività nel campo degli indumenti storici. Era, infatti, il 1977 quando proprio il maestro Busini organizzò ad Ortona il primo corteo storico: da quel momento iniziò a creare i primi capi d'epoca che sono stati indossati anche da personaggi del mondo dello spettacolo. Basti pensare ad esempio ai vestiti realizzati per le madrine del Corteo delle Chiavi d'Argento, ospiti in occasione delle festività del Perdono: donne come Martina Colombari o, soffermandoci sull'ultima edizione, Justine Mattera, hanno vestito abiti creati da lui. A breve, inoltre, ricorre la Venuta di San Tommaso, rievocazione storica del 6 settembre 1258, quando ad Ortona arrivarono le sacre reliquie dell’Apostolo Tommaso.
Un appuntamento che era organizzato nel dettaglio dal maestro Busini e dalla sua associazione. Ricordando invece più in generale il suo lavoro di sarto, non solo legato ai capi d'epoca, c'è da dire che Busini non veniva dalla scuola dei celebri Caraceni, ma da questi maestri della sartoria ne ha appreso gran parte dell'arte.
Era infatti amico di alcuni membri della famiglia che, accortisi del talento del compianto Busini, gli regalarono un libro, una sorta di manuale contenente i segreti della produzione di capi di alta classe. Un dono che il maestro ha sempre conservato con cura e che ha contribuito, insieme alla straordinaria bravura, alla sua affermazione fin da giovane nel campo della sartoria artigianale, che lo vide accaparrarsi una vasta clientela. Per Ortona, dunque, ha rappresentato un grande personaggio che non ha mai smesso di lasciare tracce di sè. Il suo ultimo lavoro, infatti, risale a pochissimi mesi fa, quando ha fornito gli abiti storici in occasione di una manifestazione svoltasi al Teatro Verdi di San Severo. Lo piange l'intera comunità, oltre alla moglie Gina, i figli Giampiero, Attilio e Cristian e tutti quelli che gli sono stati accanto. I funerali avranno luogo domani, alle 10, nella cattedrale di San Tommaso Apostolo. Ortona darà l'addio al re dei tessuti, il maestro della sartoria dalle cui mani è nato un patrimonio della tradizione.

