«È una struttura che poteva restare in vita»

5 Settembre 2021

Il sindaco Ferrara: istituzione importante per la formazione professionale e per la nostra economia

CHIETI. «Il Comune è sempre stato e sarà dalla parte dei lavoratori, anche in questa vicenda che li contrappone alle istituzioni». È il commento del sindaco Diego Ferrara alla notizia dell’arrivo, dopo anni di attesa, di una parte di stipendi arretrati a un gruppo di dipendenti ed ex dipendenti del Ciapi. Sono una quarantina i lavoratori in attesa di riavere il dovuto. Per molti gli stipendi sono fermi al 2016. Alcuni di loro, grazie ai pignoramenti dei conti della Regione, sono riusciti a ottenere una parte degli emolumenti. Tutti, comunque, sono stati costretti a rivolgersi al giudice, compreso lo storico direttore della struttura, Paolo Cacciagrano.
Il sindaco Ferrara è sceso a fianco dei lavoratori del centro di formazione regionale in liquidazione, annunciando ufficialmente il sostegno dell’ente. «Il Ciapi poteva ancora essere una leva per la formazione e la nostra economia», dice, «ma ha avuto sorti diverse, nostro malgrado. Come sindaco e rappresentante istituzionale, non posso che ritenere che il lavoro vada retribuito, perché corrisponde a un diritto che deve valere sempre e che non può essere attenuato o, peggio, ostacolato dalla burocrazia, né da politica che in casi simili dovrebbe essere lo strumento della soluzione, non una parte contro cui lottare».
Nato 53 anni fa, il Ciapi ha rappresentato in passato un’eccellenza della formazione regionale. Nei primi anni 2000 contava oltre 100 dipendenti e aveva progetti di formazione anche all’estero. Oltre 40mila i giovani formati dal punto di vista professionale, poi, però, c’è stato un rapido declino. La giunta regionale del presidente Marco Marsilio, a sei mesi dall’insegnamento, ne ha deciso la chiusura. In una riunione con tre assessori presenti su sei (assente anche Mauro Febbo che aveva sempre cercato di tutelare la struttura), è stata adotta la delibera di scioglimento.
A dicembre 2019, sulla scorta della delibera regionale, è la stessa assemblea dei soci (con i voti favorevoli di Regione e Provincia di Pescara e il voto contrario della Provincia di Chieti presieduta da Mario Pupillo) a votare lo scioglimento. Il 3 agosto 2020 è stato nominato un commissario liquidatore, nella persona di gabriele di natale, che sta portando avanti le pratiche di liquidazione. (a.i.)
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