150 bimbi conquistati dalle acrobazie dei vigili del fuoco

5 Dicembre 2015

Spettacolari salvataggi e soccorsi davanti agli alunni di Madonna del Freddo, Cesarii e La capanna di Betlemme

CHIETI. 150 bambini coi nasi in su a guardare le acrobazie dei vigili del fuoco e le loro spettacolari manovre di salvataggio con tecniche di derivazione alpinistiche. Il saggio di capacità tecniche e professionali, con lo stendimento di una bandiera italiana di 15 metri sulle note dell’Inno di Mameli, ha concluso ieri la cerimonia in onore di S. Barbara, patrona dei pompieri, davanti ai bimbi delle scuole “Madonna del Freddo” e “Cesarii” di Chieti, dell’istituto comprensivo di Miglianico e della casa di accoglienza “La capanna di Betlemme”. L’appuntamento, aperto con il passaggio in rassegna di uomini e mezzi da parte del comandante provinciale, Antonio Albanese, alla presenza del prefetto Antonio Corona, ha visto anche la celebrazione della santa messa officiata da don Donatello Pellicciotta. Alla cerimonia c’erano il sindaco Umberto Di Primio, il sindaco di Miglianico Fabio Adezio, il procuratore Pietro Mennini e i rappresentanti delle forze dell’ordine. A seguire, Albanese ha consegnato le benemerenze concesse dal Ministero dell’interno. A ritirare i due Diplomi di lodevole servizio sono stati i caposquadra esperti in congedo Luigi Panaccio e Domenico Ferrante, mentre le due Croci di anzianità sono andate al vigile esperto Emiliano Saraullo e al vigile volontario Luca Di Piero. La festa di S. Barbara è stata anche l’occasione per fare un bilancio delle attività svolte dal primo gennaio al 3 dicembre scorso. I circa 200 pompieri del comando provinciale teatino, coadiuvati dai 300 volontari, hanno portato a termine 5.382 interventi di soccorso, intervenendo in 1.002 incendi, 191 incidenti stradali, 215 casi di dissesti e 202 soccorsi di persone. Sul retro del caserma di via Masci si è svolto il saggio professionale. La prima scena è partita con uno scoppio, del fumo e delle finte fiamme, che hanno subito catturato l’attenzione dei bimbi. I caposquadra Loris Desiderio e Angelo Di Fazio e i vigili Giuseppe Giampaglione, Danilo Micomonaco, Roberto Ferrara e Giordano Sigismondi hanno inscenato un salvataggio in quota. Un saggio delle speciali tecniche “saf” (speleo alpino fluviale) è stato dato invece dai caposquadra Flavio Di Muzio e Marco D’Orazio e dai vigili Andrea D’Angelo, Stefano Cappetta, Tiziano D’Intino e Bernardetta Conte, unica donna tra i 200 pompieri effettivi del comando provinciale. La simulazione di uno scoppio di bombole di gas è stata infine inscenata dai caposquadra Antonio Carideo, Doriano Capone e Antonio Bisignani e dai vigili Sante Ciavattella e Giacomo Di Camillo.