A 79 anni contromano in auto sull’Asse

Pensionato percorre un chilometro e 300 metri, bloccato in tempo dalla polizia stradale che gli toglie la patente
CHIETI. Entra nell’Asse Attrezzato per tornare a Montesilvano dopo una cena da amici a Chieti. Ma non capisce perché quelle macchine che gli vengono incontro gli sfareggiano. A 79 anni, e di notte, A.D.C. non si rende conto di essere entrato nella carreggiata sbagliata e di viaggiare contromano sulla corsia di sorpasso, verso Brecciarola. Così ha percorso un chilometro e 300 metri. Avrebbe potuto causare l’ennesima tragedia se non fosse passato davanti a una pattuglia della polizia stradale di Chieti appostata sull’Asse con l’autovelox. Immaginate lo stupore del sovrintendente Carmine Ciancio quando, alle 22 di sabato, mentre guardava le auto giungere dal verso giusto, con la coda dell’occhio si è accorto della Renault Clio che andava in senso opposto. Gli si è gelato il sangue nelle vene, ma ha avuto prontezza di spirito e coraggio: è balzato sull’auto di servizio, ha dato gas per inseguire A.D.C. fino a farlo accostare. Anche il poliziotto ha rischiato di schiantarsi. Ma era l’unico modo per bloccare il pensionato di Montesilvano che, sceso dall’auto, si sarebbe persino stupito: «Si può sapere che cosa volete?». Poi ha fatto mente locale. Si è reso conto che quelle auto lampeggiavano per avvisarlo. Era entrato sull’Asse all’altezza dello svincolo della Statale 81 Piceno Aprutina, che si trova nei pressi della sede scalina della Camera di commercio. Ma anziché proseguire in direzione mare, era andato verso i monti. Per fortuna che sabato notte erano previsti controlli della Stradale. L’autovelox di fatto ha salvato più di una vita. Il settantanovenne è stato subito sottoposto all’alcoltest, ma è risultato che non aveva bevuto oltre il limite alla cena con gli amici.
La patente gli è stata subito ritirata, gli sarà revoca e gli è stato anche applicato il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi. Così come dovrà pagare una multa salata. Secondo l’articolo 176 del codice della strada sarà il prefetto, Antonio Corona, a comminargli una sanzione che dovrebbe ammontare a 2.000 euro.
Se A.D.C. vorrà riottenere la patente, dovrà rifare da capo tutta la trafila, esami compresi. La prevenzione non è più rinviabile: la Polstrada di Chieti, al comando del dirigente Francesco Cipriano, spiega che fatti drammatici come questo sono troppo frequenti. Nel prossimo Comitato per la viabilità, che si tiene in Prefettura, il caso diventerà prioritario. Occorre un tavolo tecnico con gli enti interessati, Anas e Comune, per studiare ogni possibile accorgimento capace di prevenire questo tipo di fenomeno quanto mai pericoloso per la vita degli automobilisti dell’area metropolitana.

