A 83 anni va in tribunale con il coltello

Anziana nei guai: aveva nascosto la lama nella borsa. Lei si difende: «Mi serve per tagliare la frutta»
CHIETI. A 83 anni è andata in tribunale con un coltello a serramanico nascosto nella borsetta. C.S., residente a Rapino, è stata denunciata a piede libero con l’accusa di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. È successo ieri mattina, a palazzo di giustizia, mentre erano in corso le votazioni per eleggere il nuovo consiglio dell’ordine forense.
Verso le 10.30, la donna si è presentata in tribunale, accompagnata dal figlio sessantenne e dal suo avvocato, per risolvere una questione giudiziaria. All’ingresso, come prevede il regolamento, sono scattati i controlli: l’83enne ha poggiato la borsa sul nastro del metal detector. Mirco Scurti, guardia giurata della Federalpol, si è accorto che qualcosa non andava: quell’anziana stava tentando di entrare a palazzo di giustizia con un coltello a serramanico di quasi 20 centimetri. Quando il vigilante le ha segnalato l’anomalia, lei è caduta quasi dalle nuvole. A quel punto, come da prassi, è scattata la telefonata al 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti, agli ordini della tenente Maria Di Lena. «Non era mia intenzione creare problemi», ha ripetuto la pensionata. «Questo coltello lo uso per tagliare la frutta e l’ho dimenticato nella borsa». Ma non è stato sufficiente per evitare la segnalazione alla procura: ora l’anziana rischia di finire sotto processo.
Non è la prima volta che si verificano episodi simili a palazzo di giustizia. Lo scorso 12 luglio un albanese di 42 anni, sotto processo per maltrattamenti in famiglia, si era presentato in tribunale con un coltello nel borsello. (g.let.)
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