A 9 anni fugge da scuola e vaga in centro

25 Novembre 2017

Bambina si allontana dopo aver dato in escandescenza in classe. Ritrovata dalla polizia dopo due ore e riaffidata alla madre

CHIETI. A nove anni fugge da scuola e fa perdere le sue tracce tra le vie del centro città. La polizia la ritrova dopo due ore e la riaffida alla madre. Sono state ore di paura e preoccupazione, ieri mattina, per le sorti di una bambina di nove anni, che frequenta una scuola nel centro di Chieti.
La ragazzina, con alla spalle una delicata e insostenibile situazione familiare, si è allontanata da scuola durante l’orario di lezione. Come riferisce la questura di Chieti, prima di fuggire dall’istituto la minore, ancora una volta, ha avuto all’interno della classe atteggiamenti violenti nei confronti dei compagni e degli insegnanti, fino a perdere completamente il controllo. Esuberanze che, portate al limite dell’esasperazione, sono sintomatiche del profondo bisogno di aiuto di cui la minore necessita, alla luce di una situazione talmente critica da portarla a picchiare le maestre.
Dopo un primo momento di spavento e di disorientamento, la preside dell’istituto si è rivolta al 113 della polizia che, in ragione della delicatezza della situazione e forte delle competenze dell’Ufficio Minori è riuscito, coordinando le ricerche, a rintracciare la minore. Questa era fuggita per raggiungere il Centro di salute mentale che la sorella frequenta, con la speranza, appunto, di ricongiungersi a questa. Il meccanismo di ricerca ha dato i suoi frutti: sono stati proprio gli uomini della questura a ritrovare, nelle vicinanze del Csm di viale Amendola, la bambina che, nonostante in quel momento fosse seguita a distanza dal personale della scuola, era di fatto inavvicinabile.
Dopo aver riaccompagnato nell’istituto scolastico la minore, con tutte le accortezze del caso si è provveduto a far intervenire gli assistenti sociali competenti. «In tal modo sarà possibile ricostruire la più approfondita analisi della situazione pregressa e in atto, con il contributo specifico di tutte le forze sociali in campo», annota la questura. In seguito sarà l’Ufficio Minori della polizia, nonostante la ragazzina sia già in fase di sostegno, a ricostruire e prospettare alla magistratura competente le migliori soluzioni adottabili, che si rivelano urgenti innanzitutto nell’interesse della piccola. Dopo la fuga e il ritrovamento, la ragazzina è stata riaffidata alla madre, assicurandole ogni sostegno possibile, anche sanitario, alla luce della particolare emergenza che il suo caso riveste. (s.so.)
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