A 90 anni indagato per violenza

23 Settembre 2021

Si aggrava la posizione dell’anziano che avrebbe palpeggiato la badante

VASTO. Si aggrava la posizione di un 90enne accusato di violenza sessuale per aver cercato di palpeggiare la badante. La perizia eseguita sull’anziano ha stabilito che il pensionato è in grado di intendere e volere. Fatto che ha spinto il difensore, l’avvocato Antonello Cerella, a ipotizzare il ricorso al rito abbreviato. Il 90enne, ritenuto dai conoscenti una persona tranquilla, attualmente risiede in una rsa nel Molise, ma due anni fa viveva sotto lo stesso tetto della donna che lo ha denunciato. L’accusa deriva dal fatto che il pensionato avrebbe costretto la badante a subire atti sessuali cogliendo di sorpresa la donna. Ad assistere il 90enne è l’avvocato Cerella, mentre la difesa della parte lesa è dell’avvocato Guido Giangiacomo. La badante da diversi anni si occupava dell’uomo e della moglie, poi il 15 gennaio del 2020 la moglie del 90enne è morta. La badante ha deciso di ospitare l’anziano nella propria abitazione per poterlo assistere. La convivenza per un mese è stata tranquilla, poi l’anziano avrebbe cominciato a confidare alla badante di sentirsi solo e un giorno ha iniziato a lamentare la mancanza di un contatto fisico con una donna. Preoccupata la badante ha preso il telefono per chiamare un parente dell’uomo. In quel momento l’anziano avrebbe tentato un approccio fisico. La donna sarebbe riuscita a sfuggire alle molestie chiudendosi in bagno fino a quando il 90enne non si è allontanato. (p.c.)