«A Brecciarola caos viabilità, adesso basta»

Residenti sul piede di guerra: «Inascoltate le nostre richieste, siamo pronti ad andare in procura»
CHIETI. Lo scorso 17 luglio un gruppo di residenti di Brecciarola ha inviato una petizione con 200 firme al sindaco Diego Ferrara, all’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli e alla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni per chiedere una soluzione al problema della viabilità a servizio della discarica di Casoni. Sono tanti i camion che attraversano l’abitato di via Per Popoli con tutte le criticità e la pericolosità dovuta al passaggio del traffico pesante, senza contare la strada dissestata, il tremolio continuo al passaggio dei mezzi e il cattivo odore dei rifiuti trasportati. È passato quasi un anno dalla petizione e sono passati 6 mesi da quando, il 20 gennaio scorso, c’è stato l’incontro con il sindaco su possibili soluzioni alternative. Ma niente è cambiato. E i residenti di Bivio Brecciarola tornano ora all’attacco. Sono pronti a proteste plateali e anche a inviare un esposto in Procura. «Il sindaco ha dimostrato scarsa attenzione e sensibilità alle richieste dei cittadini», dicono i residenti, «l’amministrazione che rappresenta sta temporeggiando in maniera infruttuosa nell’illusoria speranza che l’attesa faccia cadere nel dimenticatoio i problemi irrisolti. Si sbaglia. Mentre le periferie vengono abbandonate e relegate al ruolo di ghetti, l’amministrazione, che lamenta un dissesto economico, continua a trovare i fondi per luminarie, aiuole, fontane. Non solo il Comune non ha programmato e realizzato la viabilità alternativa a quella di via per Popoli, richiesta dallo stesso ente alla società Deco (il gestore della discarica di Casoni) con l’atto di transazione stipulato nel 2012, ma non ha più manutenuto la strada in questione, soprattutto il tratto di Bivio Brecciarola, che risulta sconnesso e pieno di buche, tanto da far tremare gli adiacenti fabbricati al passaggio dei mezzi pesanti». Gli abitanti di Bivio Brecciarola chiedono inoltre «che fine hanno fatto e come sono stati impiegati i 300.000 euro che la società Deco ha versato, già da alcuni anni, nelle casse comunali e che sarebbero dovuti servire, sulla base degli accordi sottoscritti tra le parti, a superare le criticità connesse alla viabilità esistente». (a.i.)
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