A caccia di storie sulla Linea Gustav

È nata l’associazione degli History Hunter in cerca di reperti col metal detector
ORTONA. A caccia di storie, testimonianze e reperti lungo quella che fu, durante la seconda guerra mondiale, la Linea Gustav, per continuare a scrivere un diario della memoria rivolto soprattutto ai giovani. È questo lo scopo dell'Associazione degli History Hunters-Gustav Line che si è costituita, ad Ortona, nei giorni del triste anniversario di una delle battaglie più sanguinose dell'intero conflitto che si svolse, nel centro abruzzese, dal 21 al 28 dicembre 1943, senza, peraltro, dimenticare le distruzioni e gli atti di guerra che sono poi continuate più a Nord e nelle contrade limitrofe fino al giugno 1944. Appassionati di storia che, con l'ausilio dei metal detector, setacciano e mappano la linea fortificata che divideva, dall'Adriatico al Tirreno, l'Italia in due: a nord c'erano i territori in mano alle truppe tedesche ed alla Repubblica Sociale Italiana a sud gli Alleati. «Le nostre ricerche, per motivi logistici, si incentrano soprattutto sul territorio abruzzese» dice Lamberto Mascitti presidente degli History Hunters Gustav Line. Questi i componenti: vice presidente Maurizio Santilli, segretario Andrea Di Marco, consiglieri: Antonio Mangifesta, Riccardo Fusilli, Tommaso D'Ottavio, Massimo Cremonese e Gianluca D'Intino.

