A Chieti i campioni del pugilato Yelfry: sogno di tornare sul ring

17 Dicembre 2022

Alle 18.30 e alle 20.30 si sfidano le stelle degli sport da combattimento: in palio anche titoli mondiali Il giovane ferito a colpi di pistola: mi alleno sulla sedia a rotelle e vorrei partecipare a una Paralimpiade

CHIETI. «Grazie a Dio va tutto bene, sono contento perché sono vivo: sono un pugile e devo affrontare tutto quello che c’è davanti. È la prima volta che sono a una conferenza stampa ed è un piacere. Mi aspetto tante cose belle, perché il pugilato lo vivo, ce l’ho nel sangue, mi piace vedere i pugili che combattono e mi piacerebbe tantissimo partecipare a una Paralimpiade». Sono le parole di Yelfry Rosado Guzman, da pochi giorni tornato nella sua casa di Chieti dove vive con la madre. Il cuoco 23enne, che pochi giorni fa ha ricevuto anche la visita del sindaco Diego Ferrara, è finito su una sedia a rotelle dopo che, ad aprile, Federico Pecorale, cliente del ristobar di Pescara dove lavorava il giovane cuoco, gli ha sparato tre colpi di pistola. Ieri Yelfry ha partecipato alla presentazione della 30ª edizione del Fight Clubbing international championship, il più grande evento di sport da combattimento d’Italia, in programma stasera al Palatricalle di Chieti, in collaborazione con Venator FC13. L’evento è sostenuto e patrocinato dal Comune di Chieti, dalla Regione, dal Coni, dalla Federazione italiana Kickboxing Muay Thai Federkombat, dalla Federazione pugilistica italiana e dall’Opes. Cancelli aperti dalle ore 16 per il botteghino, si comincia alle ore 18.30 con le sfide nell’arena, per proseguire dalle 20.30 con quelle dentro l’ottagono. Ieri alla conferenza della vigilia, oltre all’assessore allo Sport Manuel Pantalone e ad Andrea Sagi, motore della manifestazione, c’erano l’ex campione italiano di pugilato Emanuele Cavallucci e i campioni Davide Armanini, Amansio Paraschiv, Andrea Liuzzi, Martin Meoni, Luigi Alfieri, Enrico Pellegrino e Aixay Hernandez. Ospite d’onore, sarà l’ex sfidante al titolo del mondo e attuale numero 4 del ranking dei pesi medi, Marvin Vettori. Yelfry oggi sarà a bordo ring, mentre ieri ha lanciato un messaggio forte sull’importanza dello sport e contro la violenza.
IL SOGNO DI YELFRY
«Mi piacerebbe iscrivermi a qualche palestra e poter combattere, anche in sedia a rotelle, ma mi piacerebbe più in piedi perché sono una persona molto attiva», aggiunge Yelfry che ha già fatto otto mesi di riabilitazione a Sulmona. «Sono molto contento e appena finite le feste tornerò a fare riabilitazione, dovrò farla tutta la vita». E alla domanda su un possibile perdono all'uomo che gli ha sparato «Dio lo deve perdonare, io non posso dirgli niente», risponde Yelfry, «doveva pensarci prima, io con il perdono non ci faccio niente, tanto sto in sedia a rotelle. Non è che se lui mi chiede perdono io mi alzo in piedi, lo perdona Dio e porterà nel suo cuore quello che ha fatto. Non porto odio, gli auguro il meglio, ma deve pagare per quello che ha fatto. Gli chiederei solo perché lo ha fatto, perché io a lui non avevo fatto niente». E sull’evento di oggi: «Sarò a bordo ring», conclude Yelfry, «ho anche l'ansia di vedere l'incontro proprio perché mi piace il pugilato: lo pratico da otto anni, sono stato due volte campione regionale, ho fatto pure il campionato italiano, ho 38 incontri, il pugilato è bellissimo».
IL GRANDE EVENTO
In città cresce l’attesa per il doppio evento: «Le strutture ricettive si sono riempite», dice l’assessore Manuel Pantalone, «sarà una giornata di grande sport e voluto che ad assistere ci fosse anche Yelfry, perché in lui vediamo un esempio di forza e speranza formidabile». «Chieti farà sentire anche in questa occasione il suo abbraccio», aggiunge l’organizzatore, Andrea Sagi, «abbiamo in palio il titolo del Mondo Wako di K-1 e il titolo del Mondo WMC di Muay Thai».
«È un evento importantissimo per la città e per l’Italia, perché i campioni vengono da tutto il mondo», dice il pugile teatino Emanuele Cavallucci, «il mio incontro mi renderà possibile la qualificazione per altri titoli, in caso di vittoria. Sono contento di combattere nella mia città e che ci sia Yelfry, perché ci allenavamo insieme e oggi sono un suo grandissimo tifoso».