A Chieti la prima paziente operata al cuore con un robot

30 Maggio 2024

La donna di 66 anni, residente in un paese dell’area Marrucina, è stata dimessa dopo tre giorni Il direttore Benedetto: approccio chirurgico innovativo, recupero rapido e maggiore precisione

CHIETI. È una donna di 66 anni, residente in un comune della Marrucina, la prima paziente in Abruzzo a essere operata al cuore con il robot. All’ospedale di Chieti l’équipe di Umberto Benedetto, direttore del Dipartimento cuore e della cardiochirurgia, ha aperto la strada alla cardiochirurgia robotica con un intervento di bypass coronarico utilizzando il “Da Vinci” in dotazione all’ospedale.
Il primato è toccato a una paziente affetta da coronaropatia, che ha superato perfettamente l’operazione e, dopo tre giorni, è stata dimessa. «La cardiochirurgia robotica è l’approccio chirurgico più innovativo», sottolinea Benedetto, professore ordinario all’università d’Annunzio, «e rappresenta l’evoluzione estrema della mini invasività. Intervento senza incisioni ma piccoli fori attraverso cui vengono inseriti una piccola telecamera e tre braccia robotiche dotate di minuscoli strumenti chirurgici, comandate dal cardiochirurgo da remoto attraverso una consolle. I vantaggi dell’utilizzo del robot nel nostro campo sono notevoli. Innanzitutto, consente una maggiore precisione del gesto chirurgico in assenza totale di ogni possibile tremore, e si usufruisce di una visione tridimensionale e ad alta risoluzione che permette di operare su immagini estremamente potenziate. Ma a giovarsene è anche il paziente, perché raggiunge un recupero psico funzionale molto più rapido, con riduzione del dolore post operatorio e della degenza. Il ritorno alle normali abitudini di vita è estremamente rapido, non si subisce il trauma dell’operazione e anche l’estetica viene salvaguardata rispetto all’intervento tradizionale. Per la nostra unità operativa rappresenta un traguardo importante: sono davvero grato alla direzione della Asl, e in particolare al direttore sanitario Flavia Pirola, per averlo reso possibile in poco tempo e aver dato impulso all’innovazione tecnologica del nostro centro. Se il rapporto Agenas ci colloca tra i migliori d’Italia è anche grazie a loro, oltre all’ottimo lavoro di squadra fatto dalla nostra équipe».
La cardiochirurgia del Santissima Annunziata – precisano dalla Asl – è tra i pochissimi centri in Italia in grado di operare tutti i tipi di patologie cardiache, dalle malattie valvolari al bypass aorto coronarico, senza aprire il torace, con rapidità di recupero e beneficio estetico, che si traduce in benessere psicologico in assenza di quella cicatrice tipica della sternotomia che impatta pesantemente sulla sfera emotiva.
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