A fuoco nella notte la cabina del metano

20 Dicembre 2016

Fiamme alte 15 metri dalla centrale a Monte Calvario: escluso il dolo. I due paesi senza gas, scuole chiuse anche oggi

CUPELLO. Il rumore prodotto dalla vampata è stato avvertito a centinaia di metri di distanza. Subito dopo fiamme alte 15 metri hanno completamente avvolto la cabina della centrale di decompressione del metano, in località Monte Calvario, a ridosso del cimitero del paese. Quella centrale distribuisce gas a 2.500 utenze di Cupello e Monteodorisio. Dalle 5,30 di ieri mattina i due paesi sono senza gas. Chiuse le scuole, spente cucine e stufe elettriche per scaldarsi. Impossibile fare una doccia calda.

A provocare l’incendio pare sia stato il malfunzionamento di una valvola. Un problema rarissimo che in tutta Italia si è verificato tre volte in decenni. Ma il condizionale è d’obbligo perché gli esperti non si pronunciano. La centrale di Cupello è gestita dalla Unareti, la società unica per i servizi a rete che gestisce in modo integrato e capillare la distribuzione di energia elettrica e gas in tutta Italia. Nonostante le vacanze natalizie gli operatori, davanti all’urgenza, si sono subito rimboccati le maniche.

«Neppure i tecnici sanno darsi una spiegazione. Non si sbilanciano», dice il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchuio. Prudenza anche sui tempi di ripristino. «Potrebbero farcela in 48 ore ma potrebbero servire anche più giorni. Molto dipende dalle condizioni meteo», dice Marcovecchio. I tecnici di Unareti, che ieri hanno chiuso una ad una tutte le utenze per motivi di sicurezza, una volta riparato il danno dovranno ripristinare il servizio casa per casa.

«Io non abito molto lontano dalla centrale. Poco dopo le 5 ho avvertito un rumore particolare. Lo stesso rumore prodotto dalla vampata di un fornello che si accende, ma molto più forte. Subito dopo fiamme altissime hanno illuminato la zona a giorno», racconta l’assessore ai Servizi sociali, Graziana Di Florio, «per fortuna non passava nessuno nelle vicinanze. Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco». La cabina, di circa 100 metri quadrati, ospita da molti anni la centrale di decompressione del metano. Da quella centrale una volta decompresso, il metano viene distribuito sul territorio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto. Gli investigatori, in base al rapporto dei vigili del fuoco, hanno escluso il dolo.

Ai più anziani è tornato in mente un altro incidente avvenuto 30 anni fa a Montalfano. Allora a causa di un tubo difettoso si incendiarono tutte le campagne. Questa volta è crollato il tetto della cabina ma i danni all’esterno sono contenuti. «Ora il problema maggiore è ripristinare il servizio», dice Marcovecchio intenzionato a riaprire le scuole già da domani. «Gli istituti scolastici saranno i primi a riavere il metano. Poi casa per casa saranno controllate tutte le utenze e ripristinata l’erogazione. I tecnici di Unareti stanno facendo il possibile per garantire un bel Natale a tutta la comunità», assicura il primo cittadino. (p.c.)

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