A fuoco un furgone carico di farmaci

Distrutto dalle fiamme il mezzo di una ditta sanitaria: il veicolo era parcheggiato sotto a un palazzo. Il rogo è doloso
SAN SALVO. Notte di fuoco a Punta Aderci, ma anche a San Salvo. Qui, i residenti di contrada Stazione alla Marina sono stati svegliati alle 3 da un incendio che ha danneggiato un autocarro adibito al trasporto dei medicinali parcheggiato in strada. I residenti, sentito il crepitio delle fiamme, hanno allertato subito il 115. I vigili del fuoco del distaccamento di Vasto, impegnati già nella riserva di Vasto e sulla Fondovalle del Trigno per un altro rogo, hanno tuttavia dirottato una squadra sul posto per spegnere le fiamme evitando all’autocarro di esplodere e mettendo in sicurezza la zona. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della locale stazione.
L’incendio pare essere di natura dolosa. Pochi secondi prima che l’autocarro andasse a fuoco qualcuno ha visto passare davanti al mezzo una vettura. Nella zona comunque era buio e nessuno ha visto altro. L’autocarro come detto è di proprietà di una ditta. Non si conoscono i motivi del gesto. Il titolare è stato subito informato dai carabinieri. Gli investigatori, alla ricerca di immagini o testimoni che possano aiutarli a ricostruire la dinamica dei fatti, per il momento non si sbilanciano.
Per i residenti di contrada Stazione è stata una notte di paura. I cittadini hanno temuto che il vento caldo spingesse il fuoco facendolo avvicinare alle loro case. L’autocarro era parcheggiato davanti ad un condominio. Se i soccorritori avessero ritardato di qualche minuto, le conseguenze avrebbero potuto essere di gran lunga peggiori.
È la stessa paura che hanno avuto i residenti delle contrade che costeggiano la Trignina fra Cupello e Lentella e gli automobilisti in transito: testimone del rogo il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Ero con la mia famiglia», racconta il primo cittadino, «quando ho visto il rogo che quasi invadeva le corsie della Statale 650 Trignina. Scoramento e paura per quello che poteva accadere hanno lasciato il posto all’urgenza di chiamare i vigili del fuoco e avvisare i sindaci della zona. Sono subito scattati i soccorsi. Io come gli altri sindaci proviamo tutti grande rabbia e anche un po’ di paura per l’imprevedibilità dei roghi. Occorre dare quanto più supporto, risorse e mezzi ai vigili del fuoco, a cui deve andare la nostra riconoscenza. Ciascuno di noi», esorta la Magnacca, «deve fare la sua parte iniziando dalla pulizia dei luoghi più vulnerabili. Le segnalazioni ai soccorritori di strani movimenti devono essere tempestive. Davanti agli incendi dolosi è necessario indagare. Occorre che siano accertate le responsabilità penali e irrogate esemplari pene senza nessuna attenuante né sconti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

