A giudizio il neonatologo Sabatino

17 Novembre 2017

L’ex primario accusato di violenza sessuale su nove mamme

CHIETI. Il noto neonatologo Giuseppe Sabatino, ex primario della Neonatologia del Santissima Annunziata e docente universitario alla d’Annunzio, andrà a processo con l’accusa di violenza sessuale. A puntare il dito contro di lui sono nove mamme dei suoi piccolissimi pazienti che hanno detto di aver subito palpeggiamenti e avance durante le visite di controllo dei bimbi. Ieri il giudice per l’udienza preliminare Alberto Bellisarii Iachini ha disposto il rinvio a giudizio. È il secondo per Sabatino. Il primo lo aveva disposto un anno fa un altro gup. Ma un problema di notifiche, sollevato dal difensore del professore, l’avvocato Andrea Di Lizio, aveva fatto sì che si dovesse ripetere da capo il procedimento giudiziario. Che per molti aspetti è stato soprattutto uno scontro fra esperti di medicina. Perché la difesa ha basato tutta la propria strategia nel sostenere che il comportamento sessuale “anomalo” dell’illustre professore fosse dovuto agli effetti di sostanze che assumeva per curare il Parkinson da cui è afflitto. I consulenti della difesa Giuseppe Sartori, Angelo Antonini, Pietro Pietrini e Paolo Arbarello hanno dunque sostenuto che Sabatino al momento dei palpeggiamenti non era capace di intendere e di volere. La perizia del tribunale, affidata allo psichiatra napoletano Alfonso Tramontano e alla psicologa clinica e psicoterapeuta napoletana Martina Lupoli, concludeva invece dicendo che era «parzialmente incapace di volere e totalmente capace di intendere».
Su questa base, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio, fissando la prima udienza del processo per il prossimo 16 gennaio. (a.i.)