A giudizio per il rogo nel suo pub

8 Dicembre 2016

Incendio al Cohiba, sott’accusa la donna che lo gestiva. Sarà processata a marzo

CHIETI. Rinvio a giudizio per l’ex gestore del Cohiba di Chieti Scalo, Antonella Gasparro. Dovrà difendersi dall’accusa di essere stata lei ad appiccare l’incendio all’interno del noto locale scalino, nella tarda serata del 27 ottobre dell’anno scorso, e di essersi appropriata in maniera indebita anche di alcuni arredi del circolo privato del valore di 10mila euro. Il pubblico ministero Lucia Campo aveva chiesto il rinvio a giudizio per la trentottenne pescarese domiciliata a Chieti e ieri mattina, nel corso dell’udienza preliminare, il giudice Luca De Ninis ha accolto la richiesta del pm. La Procura ha ipotizzato infatti che sia stato l’ex gestore del circolo di via Unità d’Italia 232 ad appiccare il fuoco che danneggiò seriamente la struttura fino a compromettere l’agibilità dello stabile.

Il motivo di un simile gesto potrebbe risiedere nel fatto che la donna avrebbe dovuto lasciare quei locali avendo ricevuto uno sfratto esecutivo. Il sabato precedente all’incendio il disco pub aveva festeggiato la sua ultima serata.

La Gasparro, difesa dall’avvocato Massimiliano Bravin del Foro di Pescara, è anche accusata di essersi appropriata, senza diritto, di beni che ammontano a circa 10 mila euro, che le erano stati concessi in maniera temporanea dal proprietario dei locali, al momento della locazione. Sia il proprietario del locale che la moglie, assistiti dall’avvocato Mauro Faiulli, hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile che il giudice ha accettato. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 2 marzo. (a.i.)