A giudizio per nove cani malnutriti

Ortona: 63enne nei guai per avere lasciato gli animali senza cibo né acqua
ORTONA. Era stato sottoposto a controlli da parte dei carabinieri forestali e dei veterinari della Asl, C.M., 63 anni, di Pescara, perché deteneva nove cani in condizioni drammatiche e di cui 3 rinvenuti scheletrici nella gabbia all'interno di un auto. Ora ha ricevuto il decreto di citazione a giudizio dalla procura del tribunale di Chieti.
Il movimento animalista Stop Animal Crimes Italia Aps si è costituito parte civile e sarà persona offesa «al fine di seguire il processo e assicurare il massimo della pena, tenendo conto che un po’ i tempi della giustizia e le pene ancora troppo blande per simili reati, questi reati oggi nel 2024 sono ancora considerati reati di serie C e l'attenzione è ancora molto scarsa. Gli animali sono essere senzienti e la punizione prevista per legge è il solo metodo per educare tutti gli altri a rispettare gli animali».
La vicenda in questione risale ai primi dello scorso gennaio a Ortona. L’uomo deve rispondere di violazione dell’articolo 544 ter del codice penale «per aver maltrattato tre cani di azza simil Jack Russel e quattro cani di razza meticcia detenendoli in condizioni di completa incuria, in quanto allontanandosi dal luogo di detenzione anche per lungo tempo, lasciava gli animali senza adeguate quantità di cibo ed acqua, in condizioni igieniche degradate, malnutriti e ristretti all’interno di una gabbia e di un box di dimensioni del tutto inadeguate».
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