A Guardiagrele commercianti in fibrillazione per la nuova Ztl
GUARDIAGRELE. Ancora lamentele dei commercianti sulle nuove disposizioni per la circolazione nel centro storico dopo l'ultimazione della nuova pavimentazione nell'ultimo tratto di via Roma che...
GUARDIAGRELE. Ancora lamentele dei commercianti sulle nuove disposizioni per la circolazione nel centro storico dopo l'ultimazione della nuova pavimentazione nell'ultimo tratto di via Roma che prevedono l'ampliamento della zona Ztl su tutta questa strada e nell'ultimo tratto di via Tripio. «Con queste disposizioni», osserva Francesca Di Crescenzo, titolare di un negozio di abbigliamento, «con orari prestabiliti e inderogabili diventa difficile anche entrare e uscire dai propri garage, transitare per caricare o scaricare carichi pesanti, fare la spesa e assistere adeguatamente familiari con ridotta mobilità».
Di Crescenzo evidenzia poi che le disposizioni determinano anche uno stop ai clienti, perché i parcheggi sono inesistenti. «I corrieri», aggiunge, «quando hanno carichi importanti da consegnare, per numero e peso, come avviene ad inizio stagione per il settore abbigliamento e calzature, o tutto l'anno, per le risme di carta per le banche, non riuscendo per tempo, anche fisico, a utilizzare gli stalli esterni al corso principale e i carrelli, ci contattano ed avvertono. Le consegne infatti, secondo le nuove disposizioni, devono avvenire, dopo le 13.30, quando si potrà accedere in via Roma con i furgoni, nel rispetto delle fasce orario stabilite».
E poi: «Perdiamo la possibilità di organizzare la nostra vita familiare e di vendere, perché spesso, non è possibile chiudere e tornare a casa e poi, dopo mezz'ora, tornare nuovamente al negozio, in attesa dello scarico delle merci. Da qui», sottolinea Di Crescenzo, «le giacenze con il corriere che rimanderà la merce negli stabilimenti, fino alla prossima data di consegna». La titolare del negozio di abbigliamento, ricorda poi che è stato chiesto all'amministrazione comunale la cortesia di riorganizzare gli orari per il carico e lo scarico delle merci, ma c'è stato un nulla di fatto. «Non c'è infatti», conclude Di Crescenzo, «nessuna intenzione di anticipare almeno di un’ora l'ingresso per i corrieri, durante l'orario di apertura dei negozi. Cosi ci rendono la vita impossibile, come residenti e come commercianti».
Giovanni Iannamico
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