A Guilmi i bambini profughi e senza genitori

Inaugurato il primo centro nel Vastese per minori non accompagnati: gli ospiti sono 5, in arrivo altri 7
GUILMI . Al momento sono cinque ma presto saranno raggiunti da altri sette bambini. A Guilmi è stato inaugurato il primo centro per minori stranieri non accompagnati (Msna) del Vastese. La struttura chiamata “Trasmondo” e gestita dal consorzio di cooperative Sgs di Lanciano, ospiterà 12 minori dai 6 a 14 anni. I piccoli già arrivati provengono dall’Eritrea. «Sono bambini tenerissimi che cercheremo di istruire e far crescere in maniera serena"», dice il sindaco Carlo Racciatti.
Guilmi è uno dei 50 comuni italiani che ha risposto al bando emanato del ministero dell'Interno il 1 settembre 2016 per il potenziamento della capacità ricettiva del sistema di seconda accoglienza Msna. Per l’accoglienza dei piccoli il ministero ha messo a disposizione 110.953.800 euro. Al progetto di Guilmi andranno 534.788 euro.
«La struttura è del Comune ed è stata ristrutturata per rispondere a tutte le esigenze e le funzioni del caso», dice il sindaco.
I primi cinque bambini sono in paese già da una settimana. Gli operatori hanno cominciato il percorso di integrazione con le lezioni di italiano. «Non solo aiuteremo i piccoli ospiti, ma grazie a Trasmondo saranno create nuove opportunità occupazionali. Nella residenza per minori è prevista l'occupazione part time di 15 persone che risiedono in diversi comuni del Medio Vastese», spiega Racciatti.
I bambini del paese hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e aspettano che i piccoli ospiti arrivati da lontano siedano con loro sui banchi di scuola.
Questi primi giorni la presenza dei bambini sta suscitando curiosità tra i residenti e a breve assumerà un ruolo ancor più rilevante. Gli ospiti della struttura, infatti, presto frequenteranno la scuola trasferita allestita nel capannone di Piane di Guilmi. «È lo stesso ministero che ha specificato che non ci si può limitare ad accogliere i piccoli ma occorre accompagnarli nell’integrazione con corsi di lingua e istruzione e assistenza laddove sia necessaria. Guilmi ha deciso di dare una mano a questi piccoli che hanno affrontato situazioni di estremo disagio e si ritrovano senza la guida e il calore dei genitori accanto. Nel nostro piccoli ci siamo e questo territorio ne trarrà giovamento», conclude Racciatti.
Nel 2016 di bambini profughi non accompagnati ne sono sbarcati in Italia, tra Lampedusa e le coste siciliane, calabresi, pugliesi e sarde, 25.846: il doppio rispetto alla media degli ultimi 4 anni. Alla fine del gennaio scorso in tutta Italia erano 15.205. Ma di 5.373, oltre un terzo, si sa che ci sono ma non si sa dove siano: sono stati risucchiati dal nulla. Soprattutto gli egiziani, gli eritrei e i somali. (p.c.)
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