A marzo crollano gli stipendi dei politici

22 Aprile 2020

L'emergenza coronavirus taglia i costi della politica: a marzo i consiglieri comunali hanno percepito, al massimo, due gettoni di presenza. Nel primo mese di lockdown, le sedute di commissione si...

L'emergenza coronavirus taglia i costi della politica: a marzo i consiglieri comunali hanno percepito, al massimo, due gettoni di presenza. Nel primo mese di lockdown, le sedute di commissione si sono svolte con il contagocce e, per questo, gli stipendi dei consiglieri sono crollati: da picchi di oltre mille euro fino ad appena 80,40 euro. Ogni mese i consiglieri costano oltre 21mila euro di compensi mentre stavolta la spesa ha superato di poco i duemila euro. Il Comune ha risparmiato più di 18mila euro. Una cosa, però, è certa: neanche una pandemia pregiudica la regolarità dei pagamenti dei bonifici ai politici. A marzo, 8 consiglieri hanno percepito due gettoni pari a 160,80 euro lordi: Diego Costantini, Mario De Lio, Nicoletta Di Biase (foto con il sindaco Umberto Di Primio), Bruno Di Paolo, Franco Di Pasquale, Alessandro Marzoli, Stefano Rispoli, Mario Troiano e Chiara Zappalorto. Nessuna presenza e nessun gettone per Filippo Di Giovanni, Alessio Di Iorio, Luigi Febo, Diego Ferrara, Elisabetta Fusilli, Roberto Melideo, Maura Micomonaco, Enrico Raimondi, Clara Ricciardi, Marco Russo, Donato Tacconelli ed Emiliano Vitale. Gli altri consiglieri hanno percepito un gettone (80,40 euro).