A Orefice la prima edizione del Bellisario
LANCIANO. Il Primo premio nazionale Nicola Bellisario va a Paolo Orefice, professore emerito di Pedagogia generale e sociale, direttore della Cattedra transdiciplinare dell’Unesco su Sviluppo umano...
LANCIANO. Il Primo premio nazionale Nicola Bellisario va a Paolo Orefice, professore emerito di Pedagogia generale e sociale, direttore della Cattedra transdiciplinare dell’Unesco su Sviluppo umano e cultura della pace. Il riconoscimento viene consegnato oggi alle 16 nel convegno Aniped (Associazione italiana pedagogisti), dal Cif (Centro italiano femminile) al Palazzo degli studi: “La scuola e la didattica della cittadinanza terrestre”. Oltre ad Orefice ci saranno la professoressa Rosanna D’Agostino, ex alunna del Bellisario, che parlerà della scuola della totalità, la docente universitaria Antonia Cunti che relazionerà sulla sperimentazione didattica ieri e oggi. «L’idea di istituire questo premio», spiega Gabriella Bellisario, «è per ricordare l’impegno di mio padre Nicola nella scuola, nel sociale e nella politica ma soprattutto vuole raccontare con la ricerca una generazione che con la sua attività ha portato il Paese alla rinascita. Partiamo dalla scuola, il prossimo anno affronteremo la politica, poi le battaglie ambientali contro la Sangro Chimica, la questione dei centri di assistenza per i malati psichiatrici. Ci rivolgiamo ai giovani: devono costruire l’identità partendo dal passato». «Mio padre ha introdotto la sperimentazione della scuola della totalità nell’ex magistrale», aggiunge Gianluca Bellisario, «legando la pedagogia non al metodo ma alle persone. Ha anticipato l’autonomia della scuola e molte riforme».(t.d.r.)
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