A Ortopedia il medico promesso non c’è

13 Gennaio 2022

Ospedale: malgrado le rassicurazioni della Asl il primario resta l’unico medico reperibile in reparto

VASTO. In barba alle promesse della Asl, il primario di ortopedia dell’ospedale San Pio, Enzo Di Prinzio, resta l'unico medico reperibile nel reparto. Il dottor Amedeo D'Ortona, collega di Di Prinzio in servizio a Lanciano, ha dato la propria disponibilità alla reperibilità ma da casa. «Qui in ospedale non è arrivato nessuno», conferma Di Prinzio. La direzione aziendale assicura di essere impegnata a cercare una soluzione per evitare la chiusura del reparto, ma evidentemente allo stato attuale la soluzione non si trova. Tanta la solidarietà dei colleghi a Di Prinzio, che tuttavia non può più reggere da solo un carico di lavoro decisamente importante. Il primario non vuole parlare ma a detta anche dei pazienti, è stremato.
« Chiedo al direttore generale della Asl, Thomas Schael», dice il sindaco Francesco Menna sempre più preoccupato per il futuro dell’ospedale di Vasto, «di intervenire con urgenza. Il reparto di ortopedia resta aperto solo perché il primario sta lottando per evitare l'irreparabile, Questo è assurdo. I vastesi devono sapere che il reparto rischia la paralisi e loro rischiano di dover andare fuori regione per una frattura. Quello che più i preoccupa è il silenzio dell'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Un silenzio eloquente. Forse l'assessore ha deciso di chiudere il reparto?», chiede Menna. «In ogni caso è gravissimo che non si senta in dovere neppure di rispondere alle richieste di aiuto. Verì deve venire a Vasto e rendersi conto di come è ridotto l’ospedale. La stessa richiesta la estendo al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio. Altro che nuovo ospedale: qui ormai è a rischio anche il San Pio», insiste Menna .
Diversi sindaci sono pronti a unirsi a Menna per organizzare una clamorosa protesta. L'intero territorio si sente abbandonato dalla Regione. Tante le proteste anche da parte dei rappresentanti dell'opposizione consiliare. C'è chi auspica una battaglia senza colore politico ma in difesa del diritto alla salute. Per altri la soluzione migliore al momento è quella suggerita dal consigliere regionale, Pietro Smargiassi (M5S). «Ho letto», dice il consigliere Smargiassi, «che il direttore sanitario aziendale, Angelo Muraglia, ha giustificato alcuni trasferimenti da Lanciano e Ortona verso Chieti a causa dell'emergenza Covid. Ne prendiamo atto. Chiediamo però a questo punto, trasferimenti anche in favore del San Pio». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.