A Palazzo Novecento gli uffici del Comune

Previsti 547mila euro di lavori per trasferire Politiche sociali e Istruzione, c’è il piano di fattibilità
LANCIANO. Ammonta a 547mila euro la somma complessiva per trasferire gli uffici comunali a Palazzo Novecento. La giunta guidata dal sindaco Mario Pupillo ha approvato, nei giorni scorsi, il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento, riconsegnato a luglio dall’ingegnere Ennio Micolucci. L’elegante palazzina residenziale di via De Titta, che l’amministrazione ha acquisito al patrimonio comunale salvandola dalla demolizione, è destinata ad ospitare diversi uffici, tra cui politiche sociali, segretariato sociale e istruzione, per un risparmio di 85mila euro l’anno di affitto. L’intervento sarà diviso in tre lotti. Il primo lotto, da 230mila euro, prevede il cambio di destinazione d’uso da residenziale ad uffici per il piano terra ed il primo piano, interventi edilizi per l’adeguamento dei servizi igienici alla normativa degli ambienti di lavoro e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sistemazione e riattivazione degli impianti tecnologici e di illuminazione, compresa la rete informatica, la riattivazione e la messa a norma dell’ascensore e l’adeguamento dell’autorimessa alla normativa antincendi. Con il secondo lotto, da 193mila euro, saranno effettuati interventi edilizi di riadattamento, realizzazione di cappotto interno, interventi di isolamento di coperture e pavimenti, riadattamento e riattivazione degli impianti tecnologici ed elettrico del secondo e terzo piano, mentre con il terzo lotto, per un importo di 124mila euro, si andrà ad intervenire sul quarto piano. «Il prossimo passaggio è portare in giunta il progetto esecutivo», dice l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «per arrivare a fare la gara di appalto entro la fine dell’anno ed iniziare gli interventi. Il primo lotto, da 230mila euro, è già finanziato in bilancio, con un mutuo. L’impegno, con il sindaco Pupillo, è quello di inserire nel prossimo bilancio di previsione il finanziamento del secondo lotto». Sarà la prossima amministrazione, infatti, a portare a termine l’intervento. È attesa in autunno, intanto, la sentenza della causa civile intentata dall’impresa costruttrice di Palazzo Novecento, la Dnd Immobiliare srl, che ha chiesto 2.800.000 euro di danni al Comune. Dopo una serie di cause giudiziarie intentate dal confinante, la concessione edilizia, rilasciata a fine anni ’90, era stata revocata, con conseguente sfratto delle dieci famiglie e il rischio di abbattimento, da cui il palazzo è stato salvato riconoscendone la destinazione pubblica. (s.so)

