«A Pennadomo vogliamo il commissario»

Un gruppo di residenti davanti al municipio: sindaco decaduto, il vicesindaco deve dimettersi
PENNADOMO. Le magliette bianche con la scritta “Io rispetto la legge”. E poi tre cartelli: “Nominati da illegittimi, sono anche loro illegittimi”; “Vogliamo il commissario prefettizio”; “No all’articolo 52 del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000-Orrore-errore”. Con questi slogan, un gruppo di cittadini di Pennadomo ha protestato pacificamente ieri davanti al municipio contro la decisione delle istituzioni di far proseguire il mandato del vicesindaco alla guida del Comune anche se il consiglio comunale è stato sciolto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo che la Corte di Cassazione ha giudicato ineleggibile l’ex sindaco Maria Antonietta Passalacqua. «In tutta questa vicenda, ciò che ci sconcerta», ha detto il capogruppo consiliare Francescantonio Brignola, «è l’articolo 53 che lascia il vicesindaco alla guida di un’amministrazione illegittima. L’articolo 53 dice quanto messo in atto, ma per una decadenza del sindaco sopraggiunta e non originaria, com’è invece nel caso di Pennadomo. Qui sono state falsate le elezioni, è stato nominato un vicesindaco da un sindaco illegittimo. Questa nostra manifestazione continuerà: protesteremo per dimostrare la nostra convinzione nella trasparenza e legalità. Abbiamo avvisato i carabinieri del sit-in, non è stata intralciata l’attività amministrativa nè occuperemo i locali del municipio fuori orario. Torniamo a chiedere le dimissioni di questa amministrazione in modo da ripristinare fino alle prossime elezioni la fiducia nelle istituzioni e l’ordine burocratico di cui Pennadomo ha urgentemente bisogno». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

