A processo per usura e spaccio di droga
Lanciano, una 31enne patteggia 3 anni e 4 mesi di reclusione più la maxi multa da 30mila euro
LANCIANO. Un patteggiamento a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 30mila euro di multa e due processi che si svolgeranno con rito abbreviato per spaccio di droga e per usura e tentata estorsione fissati rispettivamente al 2 ottobre e al 20 novembre 2023. È la droga, la detenzione ai fini di spaccio, ad aver portato Clelia Malvone, 31 anni, di Lanciano, rappresentata dall’avvocato Paolo Sisti, di fronte al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi in tre distinti procedimenti.
Il primo si è chiuso con un patteggiamento a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 30mila euro di multa; pena da scontare in detenzione domiciliare. È una novità della riforma Cartabia il poter decidere già dove scontare la pena. L’accusa di cui ha risposto la donna è stata di detenzione e spaccio di droga: un chilo di hashish e oltre 200 grammi di cocaina. Malvone è stata arrestata il 23 agosto 2022 nella sua casa a Villa Andreoli dopo una perquisizione dei carabinieri di Atessa che la stavano tenendo d’occhio da tempo. In camera da letto e in cucina i militari hanno trovato due involucri di 200 grammi di cocaina e 2 involucri di un chilogrammo di hashish. Poi hanno scovato altri 3 involucri nascosti all'interno di un pacchetto di sigarette: uno con 1,50 grammi di cocaina, uno con 1,70 grammi di hashish e l’ultimo con 3 grammi di cocaina.
Sono poi due gli abbreviati chiesti dall’avvocato Sisti e accolti dal giudice. Il primo si discuterà il 2 ottobre: qui l’accusa da cui deve difendersi Malvone è di usura, tentata estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È una “costola” del procedimento di usura che ha già visto due condanne, frutto di patteggiamento, nei mesi scorsi. Le tre donne imputate, tra cui la Malvone, sarebbero ree di aver prestato soldi a strozzo ad una commerciante in difficoltà. Contestato alla Malvone un prestito di 3mila euro tra la fine del 2017 e il 2018, che ha portato la vittima a restituire a rate circa 9mila euro, con tassi del 141%. Altro prestito contestato da 1.400 euro che alla fine sarebbe arrivato a 3mila euro, con un tasso della rata del 121,18 %, ma la commerciante restituì solo 1.200 euro tra novembre 2021 e agosto 2022. Poi c’è l’accusa di tentata estorsione per aver minacciato e ingiuriato la commerciante per riavere i soldi.
Infine lo spaccio di droga, con piccole cessioni di cocaina a 4 persone. La commerciante rappresentata dall’avvocato Daniela Giancristofaro, si è costituita parte civile. L’altro abbreviato fissato al 20 novembre 2023 è per detenzione di droga, di 58 grammi di cocaina che la Malvone aveva negli slip, quando è stata fermata a Rocca San Giovanni il 21 giugno 2022. (t.d.r.)
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