A San Salvo altri 70 immigrati

28 Giugno 2017

Il sindaco Magnacca scrive al prefetto: «Ci ripensi, la città ha già dato il suo contributo di solidarietà»

SAN SALVO . Altri 70 richiedenti asilo sarebbero stati indirizzati dalla prefettura su San Salvo. Non appena la notizia è arrivata in città ha creato non poca preoccupazione. Il sindaco Tiziana Magnacca, presa carta e penna, ha scritto al prefetto di Chieti Antonio Corona invitandolo a riconsiderare la decisione. «Circola con sempre più insistenza e consistenza la notizia secondo la quale a breve giungeranno a San Salvo altri 70 richiedenti asilo. San Salvo ha però già dato il suo contributo di solidarietà ospitando da anni diversi profughi nel centro abitato», scrive la Magnacca, «l’amministrazione comunale chiede al prefetto Corona di riconsiderare questa decisione in virtù del fatto che questa nuova iniziativa di accoglienza verrà realizzata a Piana Sant’Angelo, all’ingresso di San Salvo, zona dove insiste un centro commerciale e diverse altre attività del settore. Verrebbe così decretata la sofferenza del commercio e di numerose imprese locali che hanno investito soldi e sacrifici nelle loro strutture». La zona scelta dalla prefettura è a ridosso del casello autostradale e della riviera. Tanta la preoccupazione degli operatori. «È necessario considerare che la scelta di collocamento in un’area non socializzabile mortifica sia il richiedente asilo che la stessa popolazione produttiva e commerciale, che vede penalizzata la propria vita produttiva con riflessi di turbative di ordine pubblico», annota il primo cittadino confidando in un ripensamento dell’autorità prefettizia, «non si può ritenere l’iniziativa economica delle cooperative, che gestiscono i migranti, l’unica meritevole di tutela da parte del nostro ordinamento. Ci sono gli imprenditori del turismo, quelli che non scelgono il guadagno facile, i commercianti, gli abitanti che non vengono in alcun modo rispettati», rimarca la Magnacca interpretando il pensiero degli operatori fortemente preoccupati. Il sindaco di San Salvo stigmatizza quindi il comportamento del governo nazionale. «Le scelte portate avanti dal Governo sono scriteriate e fanno delle popolazioni locali mere vittime delle scelte delle cooperative che guadagnano con questo business milioni di euro l’anno. Ci auguriamo di non dover intraprendere ulteriori iniziative», conclude Tiziana Magnacca.
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