A Scerni il sindaco non si ricandida

Ottaviano: lascio per motivi di lavoro. Corsa contro il tempo per trovare l’alternativa
SCERNI . Non si ricandida Alfonso Ottaviano. Il sindaco uscente ha deciso di non puntare sul secondo mandato amministrativo per motivi di lavoro: il suo ruolo di direttore della Cia (Confederazione italiana agricoltori) è incompatibile con la carica di sindaco, assessore o capogruppo. La decisione, piuttosto sofferta, è stata comunicata alla cittadinanza durante una diretta che ha riservato momenti di particolare commozione. Il problema ora è che la lista civica “Scerni che cambia”, di cui Ottaviano è leader incontrastato, non ha ancora designato un candidato sindaco, nonostante manchi ormai appena una settimana alla scadenza prevista per la presentazione delle liste (3 e 4 settembre).
Il rischio concreto, se non si dovesse riuscire a trovare un candidato, è che la competizione elettorale possa essere appannaggio della sola lista civica guidata da Daniele Carlucci, già assessore nella precedente giunta guidata da Giuseppe Pomponio. «Stiamo lavorando ad una candidatura che aggreghi e tutti sanno che da parte mia ci sarà sempre la massima collaborazione», spiega il sindaco uscente, «purtroppo sono stato costretto a prendere una decisione importante, quella di non ricandidarmi, per motivi legati al mio lavoro. Ci sono dei limiti legati al ruolo che ricopro che vanno al di sopra della mia volontà. Ma questo non significa che le cose non possono andare avanti lo stesso: abbiamo una squadra valida e coesa che può continuare a portare avanti in maniera egregia il lavoro fatto in questi anni. Una squadra che io sostengo e che avrà sempre il mio appoggio e la mia disponibilità», conclude. Eletto nel 2016 con il 60% delle preferenze, Ottaviano ebbe la meglio sul sindaco uscente Pomponio (Progetto per Scerni), che ebbe il 39,92% dei voti. (a.b.)
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