A scuola con la muffa sui muri

24 Ottobre 2018

Infiltrazioni d’acqua alle Corradi, la rabbia dei genitori. Giampietro: è tutto ok

CHIETI. Torna il sole ma i problemi restano. Le piogge hanno provocato diversi danni nelle scuole teatine, andando a risvegliare vecchie criticità mai sanate. Come nella scuola elementare Corradi (che fa parte dell’istituto comprensivo 2) dove i genitori tornano a lamentare i grossi problemi di infiltrazione d’acqua che riduce in pessime condizioni mura e solai. Intonaci scrostati, grosse macchie di muffa, senza contare i veri e propri pantani d’acqua all’interno della scuola durante la giornata di pioggia di lunedì, tanto è vero che la direzione di plesso ha fatto sistemare cartoni a terra e recipienti accanto ai muri per raccogliere l’acqua che gocciolava all’interno. Da tempo i genitori hanno chiesto interventi di risanamento. In qualche caso, laddove era possibile, si sono dati da fare anche in maniera autonoma per ritinteggiare le aule, ma è ovvio che, nonostante la buona volontà di qualche genitore, servano interventi risolutivi in particolar modo per quanto riguarda il tetto dell’edificio scolastico.
Nel frattempo l’amministrazione comunale si sta dando da fare per tamponare le emergenze e sanare le maggiori criticità: «La situazione è sotto controllo», sostiene il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro, «siamo in contatto con tutti i dirigenti scolastici che ci hanno segnalato le situazioni di maggiore sofferenza e ci stiamo muovendo di conseguenza».
Le criticità maggiori, secondo i tecnici del Comune, sono state riscontrate nel plesso di Madonna del Freddo e, in particolare, in un’ala dov’erano già previsti lavori di ristrutturazione. Problemi anche per un bagno della scuola del Tricalle, dove a causa delle infiltrazioni d’acqua si è staccato parte del controsoffitto. Disagi anche nei plessi di via Lanciano e via Amiterno per i cortili allagati. E ancora problemi dovuti alle infiltrazioni nell’istituto superiore Luigi di Savoia, sul colle, e nelle scuole Celdit e Via Bosio allo Scalo. Proteste, infine, anche all’università d’Annunzio e in particolare nell’edificio che ospita il dipartimento di Farmacia, dove, ancora una volta, l’acqua ha inzuppato i controsoffitti che sono crollati a terra. Come al solito diverse zone della facoltà sono state interdette al pubblico per motivi di sicurezza.