A Teateservizi restano i tributi: parcheggi e cimitero al Comune

La società in liquidazione va verso il ridimensionamento: la scelta è stata ufficializzata ai sindacati Corsa contro il tempo per portare in tribunale il piano e salvaguardare i livelli occupazionali
CHIETI. È ufficiale: Teateservizi è pronta a restituire al Comune due dei tre servizi affidati, cui fanno capo oltre una ventina di dipendenti. L’annuncio a sindacati e lavoratori è stato dato formalmente nel corso di un incontro ieri mattina dal liquidatore Luca Di Iorio. Il liquidatore ha chiesto ai sindacati di elaborare una proposta di accordo per fare in modo che la ventina di dipendenti interessata, per la maggior parte interinali e comunque tutti con contratto a tempo determinato, non perdano il posto di lavoro. I sindacati hanno tempo sino al 7 febbraio per presentare la piattaforma richiesta da Di Iorio. Il tribunale incombe: il liquidatore deve consegnare il piano di concordato entro il 31 marzo, e perciò in casa Teateservizi si procede a marce forzate. All’incontro erano presenti anche l’assessore comunale Enrico Raimondi e i rappresentanti sindacali della Uiltucs Ernesto Magnifico, della Confsal Smeraldo Ricciuti, della Cisl Fp Simone Di Lanzo, e della Felsa Cisl Francesca Piscione.
La cura dimagrante per la società pubblica in liquidazione è stata decisa nel corso dell’ultima assemblea dei soci di venerdì scorso. Il Comune, socio unico, conviene con il liquidatore che per assicurare un futuro alla società pubblica, che ha chiuso il 2021 con un deficit di 3 milioni e 300mila euro, e per cui la Procura ha chiesto il fallimento, non si può fare altro che costringerla a tornare alle origini, quando si occupava soltanto di riscossione dei tributi comunali. La gestione dei parcheggi a pagamento della città e quella del servizi cimiteriali, che le sono state affidate in seguito, vengono rimesse nelle mani del Comune. Che difficilmente riuscirà a gestirle in proprio, essendo un ente in predissesto.
Su come affidare la gestione futura dei due servizi è comunque ancora tutto da decidere. Nel frattempo ciò che appare chiaro è la volontà di salvaguardare i contratti di lavoro di chi opera nel settore cimiteriale e in quello delle strisce blu cittadine. Trattandosi di contratti a tempo, ed essendoci una normativa stringente sulle proroghe di tali contratti, il liquidatore ha chiesto ai sindacati un accordo in base al quale poter derogare alla normativa, in modo da far rimanere i lavoratori agganciati ai settori di cui si occupano. «Ci siamo detti favorevoli alla proposta», dice Magnifico, «anche se il tempo per definire l’accordo appare scarso». Una problematica, questa, sollevata anche da Ricciuti della Confsal, che ha chiesto di avere a disposizione almeno la pianta organica della Teateservizi, «perché al momento», sottolinea, «non sappiamo neanche il numero preciso dei lavoratori in questione».
La corsa contro il tempo è dovuta al fatto che Di Iorio deve presentare in tribunale il piano di concordato, vale a dire le linee per riportare a galla la società pubblica, entro il 31 marzo, piano che ha bisogno di passaggi anche in consiglio comunale che rallentano ulteriormente l’iter. Ecco perché sta chiedendo a tutti di correre il più possibile. Per il liquidatore i due punti cardine da rispettare nel percorso di rilancio della società sono, come ha sottolineato più volte, «la tutela degli interessi dei creditori e quella dei posti di lavoro».
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