A tre mesi dalle urne solo 5 candidati certi

7 Febbraio 2017

A Rosello il sindaco uscente Moccia batte il record delle assenze

LANCIANO. Saranno chiamati al voto nella prossima primavera -la data non è stata ancora ufficializzata- i cittadini di otto Comuni del Sangro e del Frentano: Atessa (10.600 abitanti), Gamberale (320), Montelapiano (80), Roccascalegna (1220), Roio del Sangro (107), Rosello (240), San Vito (5380), Torricella Peligna (1350).

COSÌ ATESSA. Il sindaco uscente Nicola Cicchitti è al termine del secondo mandato e, per legge, non potrà ricandidarsi. A raccogliere la sua eredità sarà il suo braccio destro, Vincenzo Pellegrini, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici. Dieci anni fa Cicchitti scalzò il centrosinistra dal Comune, considerato la “Stalingrado” del Chietino, e cinque anni fa ha avuto la meglio su Giulio Borrelli (Mau) e Luigi Marcolongo (Forza Nuova). In questa tornata lo scarto tra Cicchitti e Borrelli fu minimo, di appena 90 voti. Nel 2007, invece, Cicchitti riportò 4.287 voti a fronte del candidato del Pd-centrosinistra, Tito Antonini, che si fermò a 2.976 preferenze. Oltre alla candidatura di Pellegrini non ci sono, allo stato attuale, candidature certe. La galassia del centrosinistra è alla ricerca di un candidato sindaco che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere anche una donna. Il Pd è certo che proporrà un suo candidato alla carica di sindaco e, se ad altri partiti, movimenti -compreso il Mau- o singoli esponenti non dovessero stare bene, si andrà alle primarie. Per quanto riguarda LiberAtessa difficilmente Pellegrini potrà contare sull’ampio ventaglio di forze, considerate le defezioni che ci sono state in questo quinquennio, come nelle precedenti amministrative. Certa è una partecipazione alle votazioni di Forza Nuova, mentre in dubbio è il Movimento 5 Stelle.

COSÌ SAN VITO. Anche il sindaco Rocco Catenaro è allo scadere del secondo mandato e non può ricandidarsi (possibile solo nei centri con meno di 3mila abitanti). Cinque anni fa sono stati quattro i candidati: Catenaro (1.260 preferenze), Donato Mancini (1.075), Giuseppe Ferraro (684) e Fausto Di Berardino (270). L’eredità di Catenaro potrebbe andare a qualche esponente della sua giunta, possibilità che rappresenterebbe una continuità amministrativa anche se con innesti di volti nuovi.

COSÌ GAMBERALE. Tra le ricandidature certe c’è quella di Maurizio Bucci. Al termine del suo primo mandato, il sindaco ha già annunciato la candidatura bis. Nel 2012 Bucci, capolista di Insieme per Gamberale, ha riportato 125 preferenze; l’altra lista, Nuovi Orizzonti, capeggiata da Giancarlo Di Nardo, si è fermata a 55.

COSÌ ROCCASCALEGNA. E tenta il secondo mandato anche Domenico Giangiordano, avvocato 38enne. Cinque anni fa le liste sfidanti sono state due: Domani per Rocca e Insieme per Rocca. La prima, di Giangiordano, ha totalizzato 522 preferenze su quella capeggiata da Alfredo Travaglini, che ha riportato 369 voti.

COSÌ MONTELAPIANO. Nel comune meno popoloso della provincia, il sindaco uscente Arturo Scopino guiderà nuovamente una lista per provare ad essere confermato primo cittadino.

COSÌ LETTOPALENA. Lo stesso farà Carolina De Vitis, sindaco uscente di Lettopalena.

COSÌ ROIO DEL SANGRO. Dubbi a Roio del Sangro dove si sta scegliendo la candidatura, di comune accordo, tra il sindaco uscente Sabatino Ramondelli e il suo vice, Giuseppe Cavorso.

COSÌ TORRICELLA. Qui non è ancora certo se il sindaco uscente Tiziano Teti, già al secondo mandato, si ricandiderà.

COSÌ ROSELLO. Cinque anni fa l’elezione a sindaco dello scrittore Federico Moccia ha destato curiosità a livello nazionale. Con 142 voti si era imposto su Salvatore Masciotra (16 preferenze), ma in cinque anni Moccia ha partecipato a un paio di consigli comunali, escluso quello d’insediamento. Vice è Alessio Monaco, attuale assessore regionale e sindaco per diverse legislature.

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